Vauban, il quartiere ecologico di Friburgo

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Mi trovo ormai da qualche mese a Friburgo, città che mi è molto cara per la vivibilità, il fermento ecologico e per i numerosi progetti abitativi autogestiti, quali co-housing e cooperative che qui sono nati.

Pur abitando in centro, pedalo spesso verso Vauban, quartiere ecologico di Friburgo per eccellenza. Quello che dagli anni ’30 era una commando militare francese, sciolto nel 1992, è diventato un quartiere vivace progettato per una mobilità senz’auto e circondato da spazi verdi e parchi gioco.

Dopo essere stato occupato negli anni ’90 da diverse comunità di ecologisti, alternativi e militanti del movimento contro l’energia nucleare, vi fu un periodo di negoziazione con il comune della città, che concesse l’utilizzo di 4 delle 20 baracche militari.

Seguì poi una progettazione partecipata tra un comitato di cittadini il “Forum Vauban” e la città, per sviluppare un quartiere senz’auto. Vi si può infatti accedere comodamente in tram o in bicicletta. Viene promosso il carsharing e i proprietari devono lasciare le proprie auto in due garage pubblici che si trovano ai bordi del quartiere.

Gli edifici sono stati ristrutturati secondo standard energetici molto elevati, molti edifici sono case passive.

I restanti edifici dell’area militare sono stati acquistati negli anni in modo cooperativo e sono sorti diversi progetti abitativi basati sulla coabitazione e l’ìintergenerazionalità.

Vauban è un quartiere abitato principalmente da giovani famiglie con bambini: sono infatti presenti moltissimi parchi gioco, fattorie didattiche, gruppi gioco Waldorf (in uno di questi va il mio bambino).

Passeggiando per Vauban si incontrano spazi coltivati in modo comunitario e secondo metodologie permaculturali e, addirittura, spazi per oche e galline.

Quando misi piede a Vauban, per caso, tre anni fa, mi accolse un immenso spiazzo di Bauwagen, carrozzoni di legno tipo roulotte in cui in Germania molte persone vivono. Questo quartiere nel quartiere si chiamava “Commando Rhino”.

Ora al suo posto è stato costruito un hotel, chiamato “Green City” e gli abitanti dei carrozzoni sono ancora alla ricerca di uno spazio.

Essere “verdi”, infatti, è diventata anche una moda, e lo spirito originario di Vauban con la sua voglia di creare un’alternativa politica e sociale, oggi si è tramutato in uno splendido quartiere, dove vivere però è molto caro.

Se vi capita di passare a Friburgo, prendete il tram numero 3 e godetevi una passeggiata a Vauban!

Alcune impressioni invernali.

globo di salici

cavalli della fattoria didatticaletto pacciamatocoopaerativa abitativaorto comunitario di sperimentazioneabenteuerhof

Foto e testo: Gaia Palmisano

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