Transizione: iniziamo in cucina!

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La Transizione verso un modello di comunità più sostenibile parte in primo luogo da noi, è cioè soprattutto una transizione interiore. Immaginare una società resiliente post-petrolio, significa anche imparare ad osservare la ricchezza che ci circonda.

E perché non iniziare da quel sapere antico che è la raccolta di erbe spontanee? Sorge spontanea la domanda “ma se viviamo in città?”. Il sogno romantico di una vita ritirata è uno scenario possibile solo per una parte ristretta della popolazione. La maggior parte di noi si trova quotidianamente a confrontarsi con i ritmi cittadini, con i paesaggi cittadini. Ma forse è proprio a partire dalla città e dai i suoi dintorni che è possibile imparare ad osservare in modo diverso la natura e a imparare a relazionarsi in modo differente, in un dialogo tra uomo e natura.

Andiamo a riscoprire i giardini, gli orti e i campi che circondano le nostre città. Diventiamo coltivatori di balconi, osserviamo le piante spontanee, per un raccolto ad impatto zero. Perché la natura ci fornisce moltissima ricchezza senza aver bisogno di un intervento da parte nostra: ortica, tarassaco, malva, alliaria, borsa del pastore, piantaggine, acetosa, sono solo alcune delle piante commestibili presenti sui nostri prati. Non solo buone da mangiare, ma ottime per la salute.

Alimurgia é il termine coniato da Giovanni Targioni-Tozzetti nel 1767, che indica lo studio delle soluzioni da ricercare in caso di “urgenza alimentare”. Le erbe spontanee hanno incrementato l’alimentazione umana durante le carestie. Un aneddoto: lo spinacio selvatico “buon Enrico” (Chenopodium bonus-henricus) deve il suo nome al sovrano Enrico IV di Navarra che aprì i cancelli del parco reale, ricco di erbe selvatiche, per sfamare la popolazione.

E allora ecco subito due ricettine per cimentarci in cucina con le erbe:

Pesto alle erbe selvatiche:

  • 200 g erbe selvatiche (due manciate piene): scegliere erbe di stagione p. es: tarassaco, piantaggine, alchemilla, lamio, achillea, ortiche.
  • olio d’oliva
  • pepe
  • sale

Lavare velocemente le erbe (l’acqua estrae le sostanze dalle erbe, troppo ammollo priva le piante delle proprie sotanze nutritive e minerali), coprire abbondantemente d’olio le erbe, condire con pepe e sale e frullare. Il pesto può essere utilizzato per condire pastasciutte e ottime tartine da mangiare come aperitivo…Se piace si può aggiungere aglio o cipolla.

Salsa di yoghurt alle erbe

  • 500 g yohurt intero
  • una manciata di erbe selvatiche (menta, timo, erba cipollina, tarassaco, alchemilla, piantaggine)
  • sale

Tagliare con la mezzaluna le erbe per avere un trito sottile, aggiungerle allo Yogurt, condire con sale… Ottima da servire con patate lessate, o come salsa di contorno a polpette di ceci (felafel), o per guarnire panini!

Buon appetito!

Gaia Palmisano

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