Petizioni per una scuola in transizione

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L’educazione, soprattutto la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, hanno il compito ambizioso di accompagnare i bambini verso l’apprendimento, compito che dovrebbe sviluppare la creatività e la libertà individuale.

Purtroppo il percorso scolastico tradizionale spesso diviene per gli scolari e gli studenti un’esperienza negativa, poiché regna l’omologazione metodologica e la ricerca di adempiere a degli obiettivi prestabiliti dal POF (piano dell’offerta formativa).

In Italia, i tagli all’istruzione, stanno colpendo diverse realtà, tra le quali l’Istituto comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro, situato nel cuore del Cilento.

Non avevo mai sentito parlare di questa scuola prima di imbattermi nella petizione che vi invito a firmare qui, una petizione che serve a muovere l’opinione pubblica nella speranza di arginare il sottodimensionamento dell’istituto e di lasciare la preside Maria De Biase continuare il proprio lavoro.

Ma che cos’ha di tanto speciale questa scuola? E’una scuola che la preside definisce “scuola di transizione”. Vengono infatti adottati principi ispirati al movimento delle Transition Town, e si fa educazione a 360 gradi trattando tematiche quali la sovranità alimentare, dei rifiuti zero, della permacultura.

La scuola dispone di quattro orti, coltivati con il metodo dell’agricoltura sinergica e coltivati da alunni, genitori ed insegnanti.

Non solo teoria, ma anche pratica e convivialità: ogni giorno ai bambini viene proposta una EcoMerenda, a base di pane e olio e prodotti della terra a km 0.

Un video racconta la storia di questa scuola:

Ma transizione educativa può anche voler dire “home schooling” con questo termine si indicano le famiglie che decidono di educare i bambini a casa, organizzando “parentalmente” o attraverso la collaborazione con altri genitori o formatori esterni, l’educazione dei propri figli.

In Italia la scuola famigliare è una possibilità attuata da diverse famiglie, ma non è così nella vicina Germania, uno dei pochi stati europei dove non è data la possibilità dell’home schooling. Realtà di scuole famigliari sono una soluzione attuabile per le piccole comunità o per realtà quali le comunità intenzionali, ma non solo.

Una petizione tramite Avaaz, che potete firmare qui chiede che sia possibile attuare l’home schooling anche in Germania. Il titolo della petizione recita “Lern – Freiheit statt Schulpflicht in Deutschland = Erlaubnis fuer Homeschooling” che significa “Libertà di insegnamento invece che scuola dell’obbligo = autorizzazione per l’homeschooling”.

Prendiamo responsabilità per la nostra educazione, e per l’educazione dei nostri figli!

Gaia Palmisano

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