Vignetta di fine estate.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il meteo del futuro.

“Quale estate?” – verrebbe da chiedersi.

Siamo alla fine di Agosto e qui al Nord della penisola sembra che la stagione estiva non sia mai iniziata, in effetti.

Eppure al Nord – quello vero, su in Norvegia per esempio – è stata l’estata forse più calda di sempre. 32 gradi e sole che spaccava le pietre. Bellissimo, peccato per i ghiacciai trasformati in suggestive e rumorose cascate dopo un inverno già troppo mite.

Anche qui le cascate ruggiscono, ma sono quelle create dalla furia del maltempo: una pioggia quasi incessante che ha spazzato via vite umane, creato miliardi di danni, devastato il settore agricolo, rovinato il turismo ed incupito tutti, inzuppando terra e animi. Da Gennaio ad Agosto abbiamo vissuto un interminabile autunno, fatto di acqua, umidità, fango e cieli attraversati da forti tempeste.

Penso a come sono cambiate le cose negli ultimi 30 anni, a come è diverso il clima di oggi rispetto a quello che per fortuna ho vissuto da bambina. E non solo il clima atmosferico – penso con malinconia.

Chiudo questa estate grigia tornando al lavoro con un pensiero che non è positivo, ma forse un po’ anche sì: chissà, forse di fronte a questi sconvolgimenti – se non di fronte a quelli emotivi almeno di fronte a quelli economici – finalmente apriremo gli occhi e vinceremo l’inerzia che ci attanaglia. Io lo spero.

Meglio tardi che mai, si dice.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook