Verso Terra Nova

Il Discorso di Capodanno del Presidente della Terra (sic)

discorso capodanno presidente

"Cari Terrestri tutti, umani ed altre creature senzienti,

l'acqua ci sta arrivando alla gola. Il Pianeta è scosso da numerose guerre che coinvolgono grandi e piccole nazioni, ponendo spesso in confronto semi-diretto le maggiori potenze nucleari (USA, Russia, Israele, Francia, UK, Pakistan) e da zone di "surriscaldamento" in cui si stanno ammassando forze militari ingenti (Mar della Cina, Mediterraneo Orientale, Medio Oriente) per qualche motivo ben concreto.

Milioni di persone sono costantemente in fuga dalla loro case, città e nazioni a causa delle guerre e della miseria.
Paesi ben preparati alle emergenze ambientali contano i morti causati da fenomeni inconsueti (ondate di calore, alluvioni, uragani, tornado) e paesi già deboli subiscono l'impatto tremendo di siccità, carenza d'acqua e epidemie mortali.

2016, le migrazioni

Sempre più animali soffrono per causa diretta delle azioni umane (allevamento e consumo di carne, mercato nero degli animali, inquinamento chimico e radioattivo, pesca, sperimentazione animale) e miliardi di individui animali vengono così uccisi ogni anno.
La quantità di morte nell'aria del Pianeta è enorme, titanica.
Se qualcuno di voi non se ne è ancora accorto è solo questione di tempo o di smetterla di non voler vedere la realtà ed iniziare ad avere uno sguardo globale.

Le guerre: è' dal tempo della Seconda Guerra mondiale che le seguenti nazioni non sono simultaneamente impegnate in conflitti armati: USA, Russia, UK, Francia, Germania e a queste si aggiungano nuovi potenti attori come Israele, Turchia, Iran, Pakistan, Arabia Saudita.
L'Europa, la culla di tutte le maggiori guerre del passato, è accerchiata da zone di conflitto in ogni suo confine (escludendo l'Oceano Atlantico che per fortuna non è abitato da nessuno) e i maggiori paesi Europei sono direttamente impegnati in guerre fuori dai loro confini (un po' come prima della Prima Guerra Mondiale, con i conflitti coloniali che preannunciavano il prossimo incendio su suolo Europeo)

2016, le guerre che distruggono l'umanità

La superpotenza USA è in guerra contemporaneamente in diveri scenari (Siria, Iraq, Afghanistan, Corno D'Africa), alcuni dei quali si intersecano (Siria) pericolasamente con l'impegno armato dell'altra superpotenza nucleare, la Russia. E nella zona di intersezione si trova un'altra potenza militare dalle grandi potenzialità distruttive (anche nucleari), Israele.
Le azioni terroristiche portano di quando in quando la guerra in casa alle nazioni impegnate a distanza nei conflitti, causando morte e autoritarismo di risposta.

L'ambiente: la guerra in corso nella natura non è così rumorosa come le bombe che esplodono ma ancora più preoccupante. L'inquinamento causa direttamente la morte di decine di migliaia di persone all'anno nei paesi europei e fortemente industrializzati (e non stiamo parlando di terremoti imprevedibili e fatali, ma di un problema riguardante attività umane e che potrebbe essere eliminato da domani – sappiamo che è utopistico ma è nell'ambito del possibile, contrariamente all'impossibilità assoluta di eliminare il problema di, ad esempio, un terremoto). I fenomeni atmosferici inconsueti uccidono e causano danni per miliardi. La mutazione in corso nei cicli stagionali crea miliardi di danni all'agricoltura. Le Nazioni così si impoveriscono e per primi lo percepiscono i più deboli, che spesso muoiono o si ammalano per le cause indirette di una minore capacità economica o addirittura della miseria (malattie, migrazioni, alimentazione insufficiente).
Ci sono in atto cambiamenti così veloci che la scienza non è in grado di formulare ipotesi credibili sulle loro prossime evoluzioni, soprattutto a livello locale. In verità non sappiamo cosa sta accadendo e come si evolverà a breve termine la situazione. Tutti i numeri e le statistiche che vi forniscono sono mere ipotesi basate su modelli che non sono già più così attendibili a causa degli stessi mutamenti in atto.

2016, le distruzioni ambientali

Ma ogni tanto ci accorgiamo di alcune cose, come ad esempio che le specie animali si stanno estinguendo ad un rateo assurdo nella storia naturale. O che i mari si stanno alzando troppo velocemente in alcuni punti della Terra. O che un giorno il Polo Nord non esisteva più come lo conoscevamo e si poteva potenzialmente andare in barca dalla Russia al Canada passando per il Polo.

Certo, la Terra è forte e sopravviverebbe anche al peggiore olacausto nucleare, ma la sofferenza nostra e di tanti altri Terrestri di altre specie è attuale. Forse non quella degli abitanti dei paesi più "sviluppati" ma il cerchio si stringe e i "fortunati" sono sempre meno e soprattutto tutti i Paesi hanno troppi collegamenti con aree di conflitto e/o crisi ambientale.
Se sovrapponiamo in una ipotetica mappa mondiale le aree di conflitto, quelle di crisi ambientale, migratoria, sanitaria o economica il quadro non è molto incoraggiante e vedremo dei luoghi, dei noduli particolarmente grossi e pericolosi:

2016, mappa dei conflitti, crisi ambientali e migratorie

In particolare un'area fondamentale per la civiltà umana (in termini di quantità di popolazione, risorse economiche e potenziale distruttivo) è soggetta a diverse crisi sovrapposte, la vedete chiaramente nella mappa, la zona geografica che va dai Pirenei fino al Golfo Persico passando per l'Anatolia: qui si sommano guerre, crisi ambientali, migratorie, economiche. E in questa zona sono scoppiati gli ultimi due conflitti mondiali.

Terrestri, la situazione in cui inizia questo 2016, senza miopie localistiche, è questa e non promette nulla di buono, pertanto i miei più sentiti auguri che tutti noi si riesca a far cambiare le cose, da subito."

Certo non sarebbe un discorso molto popolare per il cenone di Capodanno, ma non potrebbe essere molto diverso nella sostanza se la sincerità ha ancora qualche senso.
E i buoni propositi? Per fortuna ci sono. Tu stesso, Lettore, sei qui a leggere perché anche in te sta germogliando una consapevolezza che ti può spingere ad agire. Certo, lo sforzo pare immane e il tempo poco, ma noi Umani abbiamo ancora la facoltà della scelta.
Molte cose possono essere fatte, qui ci vogliamo focalizzare su una teoria di speranza, sviluppata in luoghi come Tamera e che si sta diffondendo nel mondo, anche grazie al recente iimpegno negli Stati Uniti.

Terra Nova


Tamera e il movimento Terra Nova si basano ed hanno la loro ragion d'essere in una visione molto peculiare e globale riguardo alla causa di tutti questi problemi.
L'ultimo libro di Dieter Duhm, appunto "Terra Nova: Global revolution and the healing of love" ne è l'ultima incarnazione in termini di divulgazione. Sostiene che il mondo sia avvolto (da diversi millenni) in una matrice di violenza (o un campo morfogenetico di violenza) che ha creato un paradigma tremendamente reale basato sulla sopraffazione violenta. Ma tale paradigma non è quello "naturale" (cosa abbastanza facile da intuire, in quanto assolutamente anti-vitale).
Dove sta la speranza dunque? La teoria dei campi morfogenetici sostiene che siano possibili dei cambiamenti globali del paradigma della realtà tangibile a partire da dei nuclei sociali che hanno scelto di vivere in altra maniera. Volendo semplificare al massimo, possiamo dire che si tratta del medesimo principio alla base dell'influenza dell'"esempio" o delle relazioni per "simpatia" in Natura. Se non esistono esempi di vita diversi come possiamo sperare in un cambiamento? Sarebbero solo buoni propositi teorici senza appigli reali.

Per fortuna di chi volesse iniziare ad agire, esiste un network in espansione di luoghi in cui la vita si svolge in maniera diversa e sulla base della solidarietà, pace e amore: ribadiamo che sono ancora realtà piccole a livello quantitativo ma, è questa la speranza, in espansione e non in contrazione.
Inoltre grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, lo scambio di informazioni tra di esse e tra di esse e il mondo è forte e fornisce la potenzialità per uno sviluppo più veloce (enorme differenza rispetto ad un recente passato).

Possiamo scegliere dunque: se stare davanti alla TV o se inviare una lettera a Obama o se impegnarci immediatamente per cambiare prima di tutto la nostra vita. La differenza oggi è che non saremo soli in quest'ultimo percorso e potremo contare sulle esperienze e sull'appoggio di chi questo percorso di cambiamento lo sta già percorrendo.


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Commenti 1

Ospite - Ricardo il 06 01 2016
anche in asia non se la passano bene

leggendo oggi del botto di nuovo anno della nuova atomica Nord Coreana direi che il Presidente-dittatore Nord Coreano che assomiglia a Psy non ha letto il discorso di capodanno del Presidente della Terra... http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/06/news/corea_nord_nucleare_mondo_condanna-130699109/

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leggendo oggi del botto di nuovo anno della nuova atomica Nord Coreana direi che il Presidente-dittatore Nord Coreano che assomiglia a Psy non ha letto il discorso di capodanno del Presidente della Terra... http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/06/news/corea_nord_nucleare_mondo_condanna-130699109/
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