Quel delfino morto in Cina dopo essere stato maltrattato dai turisti per foto ricordo

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Ancora un triste epilogo per il mondo animale a causa dell'arroganza dell'uomo. Un delfino ferito è stato maltrattato dai bagnanti della città cinese di Sanya, nella provincia di Hainan, che l'hanno sollevato ripetutamente fuori dall'acqua per fare delle fotografie. La tortura è durata almeno trenta interminabili minuti.

Ancora un triste epilogo per il mondo animale a causa dell’arroganza dell’uomo. Un delfino ferito è stato maltrattato dai bagnanti della città cinese di Sanya, nella provincia di Hainan, che l’hanno sollevato ripetutamente fuori dall’acqua per fare delle fotografie. La tortura è durata almeno trenta interminabili minuti.

Scoperto alle 18:00 di Domenica sera dopo essersi arenato vicino a Dadonghai Beach, l’esemplare è morto poco dopo la mezzanotte a causa di un eccessivo sanguinamento della pinna caudale, probabilmente dovuto a una collisione con un’imbarcazione. Ma avrebbe potuto essere salvato se solo i soccorsi fossero stati allertati subito.

Invece gli aiuti sono arrivati solo alle 9 di sera. Nel frattempo, invece di aiutare l’animale, i turisti si sono riuniti intorno al delfino e hanno scattato foto ricordo per almeno 30 minuti. Diversi uomini hanno posato con il delfino preso di peso e trascinato fuori dall’acqua. L’orrore è continuato sotto gli occhi dei bagnini locali, che solo successivamente hanno spostato l’animale lontano per evitare ulteriori maltrattamenti.

foto delfino 2

Questi insensibili turisti potrebbero ora rispondere delle accuse di crudeltà sugli animali. Ma magari non succedere proprio niente… E, come accade troppo spesso, questo delfino non avrà alcuna giustizia.

Non resta che mandare un pensiero a lui, mentre le lacrime scorrono veloce. A questa ulteriore vita persa per colpa dell’arroganza dell’uomo e della sua mancanza di rispetto per la sofferenza altrui.

Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.

Emile Zola

 

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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