Sempre meno carne sulle tavole degli italiani, per Coldiretti si tratta di “moda vegana”

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I dati parlano chiaro: ad oggi un italiano su dieci ha scelto di eliminare la carne dalla propria alimentazione e ciò ha scatenato una forte crisi nel settore dell’allevamento, portando negli ultimi cinque anni quasi 12 mila stalle a chiudere i battenti per via del crollo dei consumi. Ma Coldiretti non ci sta, tanto che oggi ha indetto a Torino la prima Giornata Nazionale della Carne Italiana, che ha visto scendere in piazza per un’enorme grigliata a cielo aperto centinaia di consumatori, allevatori, cuochi e nutrizionisti per dire basta agli allarmismi senza fondamento e alla “moda vegana”.


Secondo il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, la carne è un alimento fondamentale per la salute, fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e apporta l’indispensabile contributo proteico alla dieta di ogni individuo. “L’operazione di oggi – ha spiegato Moncalvo – è servita per sottolineare i primati della carne italiana in termini qualitativi e di sostenibilità ambientale, ma anche e soprattutto per aiutare con equilibrio e buonsenso a fare scelte di acquisto consapevoli e non cadere in pericolose mode estreme”.

“Le carni italiane sono più sane, perché magre, non trattate con ormoni (a differenza di quelle americane) e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari ‘Dop’ che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali” ha continuato il Presidente di Coldiretti, il quale auspica una ripresa dei consumi e un conseguente rilancio del settore. Per questo l’associazione ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini addirittura i “tutor della carne“, figure alle quali i consumatori possono rivolgersi per ottenere informazioni sulla provenienza, le caratteristiche e le ricette migliori per i vari tagli di carne.

Eppure quella che per Coldiretti è solo una moda pericolosa per la salute sta prendendo sempre più piede nel nostro paese: oggi più del 7% degli italiani si dichiara vegetariano, mentre i vegani risultano essere il 3% della popolazione e i numeri sono in continuo aumento. Questo cambiamento riguarda soprattutto i giovani e le donne, spinti da ragioni in parte etiche e in parte salutistiche. Essere vegani o vegetariani non è più considerato una gravosa rinuncia, ma piuttosto una presa di coscienza e uno stile di vita salutare tutto sommato facile da portare avanti, grazie anche ad un mercato sempre più incline a soddisfare le richieste di queste categorie di consumatori: oggi è estremamente facile trovare in qualsiasi supermercato alimenti vegani e vegetariani e le città pullulano di bar e ristoranti che cavalcano l’onda di questa tendenza dilagante.

C’è chi sostiene che si tratti di una moda, chi di una tendenza passeggera, chi di una “religione”, ma una cosa è certa: il vegetarianismo e il veganismo stanno conquistando sempre più italiani, sempre più orgogliosi della propria scelta antispecista e salutista. E gli animali ringraziano.

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