Superluna, gli animali ne subiscono l’influenza

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Oggi è il solstizio d’estate. Quest’anno, l’arrivo della stagione estiva è accompagnato da un evento astronomico particolare, la superluna o perigeo lunare. Domenica 23 giugno, il nostro satellite si troverà nel punto più vicino alla Terra di tutto l’anno. Ma tra credenze e tradizione, c’è chi ritiene che la superluna possa provocare disastri naturali, o ancora che possa provocare la pazzia. Non solo nell’uomo, ma anche negli animali.

Sebbene non ci siano studi che possano provare con certezza che la luna abbia un influsso così forte, è più facile e forse più suggestivo credere che sia così. Ma nel mondo degli animali, in realtà, qualcosa avviene.

Uno studio del 2007 del Colorado State University Veterinary Medical Center ha preso in esame quasi 12.000 casi di lesioni agli animali domestici. Nei giorni prima e dopo l’arrivo della superluna le visite d’emergenza registrate sono state il 23 per cento in più per i gatti e il 28 per cento in più per i cani. Secondo lo studio, però, la luna piena ne sarebbe la causa indiretta. L’ipotesi è che il chiarore lunare potrebbe aver spinto più persone a portare a passeggio il proprio compagno a quattro zampe, aumentando proporzionalmente le probabilità di lesioni.

E in natura cosa accade durante queste affascinanti notti di luna? Rispetto alla routine dell’uomo, quella degli animali è molto legata alla luna, così come lo sono le maree oceaniche. In quest’ultimo caso, la luna e il sole ‘lavorano’ insieme fino a creare maree di tutto rispetto negli oceani della Terra.

Gli animali, invece, la sanno lunga. Ad esempio, un paio di notti ogni anno, dopo la luna piena, centinaia di specie di coralli ermatipici depongono le uova in sincronia, rilasciando le loro uova e lo sperma in acqua, dando vita ad uno dei più grandi eventi di “sesso al chiaro di luna” sulla Terra. Una ricerca pubblicata nel 2007 sulla rivista Science ha rivelato che in un tipo di corallo Acropora chiamato millepora la chiave potrebbe essere un gene fotosensibile, che sembra essere più attivo durante le notti di luna piena.

Tocca poi al gufo di Azara, che si aggira per i boschi dell’Argentina dopo il tramonto. Questa creatura è più attiva nelle notti di luna piena, secondo uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista PLoS ONE. E poi le scimmie, anch’esse argentine, il cui ritmo sonno-veglia viene subisce delle modifiche dopo tali notti “bianche”. Durante tali periodi, le scimmie infatti erano in piena attività, mentre quando la luna era nuova, e quindi non visibile dalla Terra, esse rimanevano accovacciate tutta la notte, aspettando la mattina prima di muoversi.

Sapete perché? Il buio le avrebbe rese delle facili prede…A conferma anche il fatto che anche i lupi selvatici non vanno a caccia durante i noviluni…

La Natura la sa lunga…

Universo Green è anche su Facebook e su Twitter

Leggi anche:

Solstizio d’estate: curiosità e tradizioni sul giorno più lungo dell’anno

Lo scarabeo si orienta guardando la Via Lattea

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook