Stelle cadenti: pronti ad osservare le spettacolari Geminidi?

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Quello che le Geminidi ci regaleranno quest’anno potrebbe essere un vero spettacolo. Le stelle cadenti invernali, per intensità paragonabili a quelle del 10 agosto, nel 2012 saranno ben visibili già nei prossimi giorni, a partire dal 10 dicembre, anche se il picco sarà tra il 12 e il 14.

Preparate cappelli di lana e guanti se avete intenzione di osservarle. Dicembre non è di certo uno dei mesi più comodi per stare all’aperto a guardare il cielo. Il rischio è quello di prendersi un bel raffreddore poco prima delle feste natalizie, ma lo spettacolo che le Geminidi potrebbero offrire vale sicuramente qualche starnuto.

Il passaggio delle Geminidi nei pressi della Terra è cominciato la scorsa notte e dovrebbe continuare fino al 17 dicembre. Difficile notare qualche meteora ieri o a ridosso della fine di questo periodo, ma tra il 12 e il 14 chi avrà la pazienza di attendere la mezzanotte al freddo e al gelo potrà raccontare di aver visto uno spettacolo.

Già da domani, dopo la visitina dell’asteroide Toutatis, ma soprattutto la notte del 13 dicembre, se il cielo sarà sgombro di nubi sarà possibile vedere da 80 a 120 meteore all’ora. Per una fortunata coincidenza, quest’anno la luna sarà quasi del tutto assente, ci sarà solo uno spicchio sottilissimo. Il cielo sarà ancora più buio, e le stelle cadenti più visibili.

Lo sciame delle Geminidi è uno dei più attivi di ogni anno e di solito produce una buona percentuale di meteore luminose. E quest’anno le condizioni sono eccellenti. Volete sapere un’altra cosa? Le Geminidi sono un po’ pigre, relativamente lente e molto luminose rispetto ad altre meteore. Ebbene? Per via di queste loro caratteristiche spesso lasciano delle scie che possono rimanere ben visibili per diversi secondi.

Da quale corpo hanno origine? Bella domanda. Di solito, le meteore sono i resti di qualche roccia, di una cometa, ma le Geminidi hanno avuto origine da un asteroide scoperto solo di recente, nel 1983, che potrebbe essersi frantumato a causa di un scontro oltre l’orbita di Marte e quindi i suoi frammenti creano lo spettacolo che ci accingiamo ad osservare.

Fuochi d’artificio naturali. Altro che botti di capodanno!

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