Stelle cadenti di novembre: stasera le Tauridi, in attesa delle Leonidi

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Anche novembre ha le sue stelle cadenti, che questa sera e nel corso della notte attraverseranno il cielo. Molti di noi non avranno modo di assistere allo spettacolo a causa dei nuvoloni carichi di pioggia, ma chi può non se lo faccia scappare. Le Tauridi e le Leonidi come ogni anno, sono tornate ad illuminare il cielo autunnale, dopo le Orionidi ammirate ad ottobre.

Lo sciame di meteore di novembre sarà ancora più abbondante rispetto a quello che i fortunati hanno visto il mese scorso. Questa sera le Tauridi raggiungeranno il punto di massima visibilità: per trovare il punto da cui sembrano provenire, noto come radiante, occorre prima cercare l’ammasso stellare delle Pleiadi, e poi spostare leggermente lo sguardo a sud ovest. Quello delle Tauridi è uno sciame di meteore molto particolare, che probabilmente ebbe origine da residui della disintegrazione della cometa Encke, che si sono poi mescolati a frammenti di asteroidi.

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Durante i prima quindici giorni del mese, in genere si assiste ad un aumento del numero di queste meteore, generato dal sommarsi dei momenti di loro maggiore attività. E questa notte, anche per via dell’assenza del chiarore lunare, sarà più semplice osservare le meteore autunnali. In ogni caso, sarà possibile vedere mediamente 5 meteore all’ora. La particolarità delle Tauridi, però, è che esse tendono ad essere molto luminose, vere e proprie palle di fuoco che si lasciano dietro una scia visibile svariati secondi.

Se le condizioni meteo non lo permettono, non preoccupatevi. Potrete rifarvi con le Leonidi che saranno ben visibili a fine mese ma che inizieranno il loro spettacolo tra qualche giorno, dal 16-17 novembre. Le Leonidi sono i resti del passaggio al perielio (il punto di minima distanza dal Sole) della cometa Tempel-Tuttle. Il passaggio ravvicinato di questa cometa nei pressi del sole è avvenuto nel 1998 e si verificherà di nuovo tra 33 anni. Ciò che ogni anno è possibile vedere non è altro che qualche meteora di debole luminosità se messa a confronto con i periodi di avvicinamento massimo della cometa al Sole. Ma non è detto: non è impossibile ammirare qualche ‘esplosione’ luminosa soprattutto se osserveremo il cielo nelle notti tra il 16 e il 17, il 18 e il 19 novembre. Perché si chiamano Leonidi? Perché il loro radiante parte dalla costellazione del Leone. Come fare per osservarle? Occorre guardare al di sopra dell’orizzonte, dopo la mezzanotte.

Niente Leonidi? Niente Tauridi? C’è ancora un’ultima possibilità. Nella seconda parte di novembre si potranno osservare altri due sciami minori, le alfa Monocerontidi, il 20-21 novembre) e le Andromedidi da 13 al 29 novembre.

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