Siamo soli nell’universo? Ebbene sì

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Vi siete mai chiesti perché sulla Terra è stata possibile la nascita della vita? La classica domanda “siamo soli nell’universo” vista però dalla prospettiva opposta. Il nostro pianeta oggi è abitabile, nonostante il nostro continuo ‘saccheggio’, lo viviamo noi, le piante, gli animali.

Ma esistono anche delle Super-Terre, mondi alieni al di fuori del nostro sistema solare (esopianeti), non nel senso che ET vi ha posto la propria residenza, ma corpi celesti che hanno alcune caratteristiche compatibili con la vita. Di conseguenza, potrebbero essere abitati da eventuali creature, aliene nel senso letterale del termine ossia altre, diverse.

Numerosi sono i pianeti di questo tipo, che per dimensione e particolarità sono candidati ad ospitare altre creature, siano esse batteri o altri microrganismi. Alcuni di essi sono molto più grandi della Terra, ma hanno anche 10 volte meno la sua massa. Le Super-Terre possono essere rocciose, ma possono anche non avere né un mantello né un nucleo, possono essere prive di campi magnetici, essenziali per proteggere la vita schermandola dalle radiazioni nocive, come accade sulla nostra Terra.

Ma secondo un nuovo studio realizzato presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la speranza di trovare compagnia nei paraggi è piuttosto ridotta. Perché? Un nuovo modello ha permesso di scoprire che la propensione per la tettonica a zolle, una vera e propria manna dal cielo per la vita sulla Terra, è difficile da trovare. Il fenomeno contribuisce alla realizzazione di nutrienti vitali.

Ancora convinti di fare amicizia con gli omini verdi col nasone? Forse è proprio il caso di assegnarsi. Gli scienziati hanno modellato l’evoluzione termica di una super-Terra rocciosa, al cui interno le pressioni erano di gran lunga superiori a quelle che si trovano all’interno della Terra. Tali pressioni elevate portano ad un grande viscosità e temperature di fusione alte. Queste caratteristiche possono avere influenze negative sulla abitabilità di un pianeta nello spazio.

Siamo soli nell’universo, almeno fino a prova contraria.

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