Orionidi, ecco come fare per osservare le stelle cadenti autunnali

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Da qualche giorno, con un po’ di fortuna, è possibile ammirare le Orionidi, le cosiddette stelle cadenti autunnali. Forse meno note delle cugine estive della notte di San Lorenzo (Perseidi), le Orionidi solcheranno i nostri cieli in questi giorni raggiugendo il picco nel weekend. Tuttavia, la fortuna da sola non basterà ad individuare queste meteore. Ed ecco allora qualche consiglio per ammirare questo consueto spettacolo autunnale.

Per prima cosa, occorre sapere che nonostante il passaggio delle Orionidi sia previsto dal 16 al 25 ottobre, il momento migliore per individuare queste meteore è domenica 21 ottobre, poco prima dell’alba. Un sacrificio che vale la pena fare.

La seconda cosa da fare è consultare le previsioni del tempo e le fasi della luna per vedere se la sua luminosità potrebbe interferire. Se le condizioni meteo e le luci della città lo permettono saremo in grado di scovare qualche bella scia luminosa. Ci sarà tempo comunque fino al 25 ottobre. Per quanto riguarda la luna, non sarà difficilissimo vedere le Orionidi, grazie anche all’assenza della luce lunare visto che il nostro satellite il 15 ottobre si trovava nella fase di novilunio.

Terza cosa da fare è scegliere un buon posto per l’osservazione. Quanto più ci si allontana dalle luci della città, tanto più facile sarà individuare le meteore. Noi abitanti dell’emisfero settentrionale, dovremo guardare verso est/sud-est senza alberi o edifici alti all’orizzonte. Nella parte meridionale del pianeta, invece, sarà necessario guardare ad est/nord-est.

A che ora osservarle? Le prime ore del mattino sono il momento migliore per avvistare le meteore, ma comunque i più pazienti possono ammirare il cielo tra la mezzanotte e l’alba per non perdersi nulla dello spettacolo. L’alba comunque rimane il momento migliore perché la Terra si muove nel campo di detriti mentre ruota verso la luce del sole.

Come fare però a trovare la costellazione di Orione? Le Orionidi, che sono anche i resti della cometa di Halley, si chiamano così perché il radiante, ossia il punto da cui ‘provengono’ le meteore si trova nel cuore della costellazione di Orione. Quest’ultima, per la sua posizione vicino all’equatore celeste, è visibile da tutto il pianeta. La cosa più facile da individuare potrebbe essere la cintura di Orione, un gruppo di tre stelle in linea retta. Supponiamo che questo nastro sia la “cintura” di una clessidra. Nell’emisfero settentrionale, la clessidra si sbilancerà verso sinistra. Nel sud del mondo, si inclinerà a destra.

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Adesso però occorre cercare il radiante, il punto centrale da cui le meteore partiranno. Nell’emisfero settentrionale, sarà in alto a sinistra della clessidra, in quello meridionale sarà al di sotto della clessidra, nell’angolo in basso a destra.

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In bocca al lupo, e poi raccontateci com’è andata!

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