Nel 2018 in orbita il primo spazzino dei cieli: e’ CleanSpace One

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I rifiuti, ahinoi, non sono solo un problema di questo mondo. Anche al di fuori del pianeta Terra si sta accumulando una gran quantità di detriti spaziali. Resti di satelliti in disuso e altri frammenti sono un problema molto serio. Mentre si studia il modo per prevenirli, c’è già quello per rimuoverli, se non tutti almeno una parte. Merito della Svizzera.

Nel 2018, l’École polytechnique di Losanna (EPFL) invierà in orbita il primo spazzino dei cieli: è CleanSpace One, un piccolo veicolo in grado di eliminare dallo spazio migliaia di pezzi di razzo o i resti di vecchi satelliti in orbita attorno alla Terra ad una velocità di oltre 28.000 km/h. La missione è di fondamentale importanza per il futuro del settore spaziale.

Anche se le collisioni con i satelliti funzionanti sono rare, ognuna di esse potrebbe generare migliaia di nuovi detriti qualora accadesse. E il problema sta diventando sempre più grave, rendendo le missioni spaziali più complicate.

Di recente ha aderito al progetto la Swiss Space Systems. La società svizzera sta sviluppando un nuovo metodo per lanciare i satelliti e si occuperà dell’invio di CleanSpace One, previsto per il 2018.

Cosa farà il satellite una volta in orbita? Dopo aver catturato un detrito spaziale, lo trascinerà verso la nostra atmosfera, facendolo bruciare.

Non si può democratizzare l’accesso allo spazio senza avere un atteggiamento responsabile“, ha detto Pascal Jaussi, CEO di Swiss Space Systems. “Se non ci occupiamo del problema dei detriti orbitanti e del loro accumulo, l’accesso delle generazioni future allo spazio sarà compromesso“.

Cinque anni però non sono pochi…

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