Luca Parmitano, l’astronauta che porterà a passeggio l’Italia nello spazio

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Volare, oh oh. Luca Parmitano ci farà volare nello spazio, e insieme a lui anche l’Italia che lo segue farà una passeggiata volteggiando nell’oscurità al di fuori della sicura casa offerta per sei mesi all’astronauta italiano dalla Stazione Spaziale Internazionale. Ufficialmente l’annuncio sarà dato dalla Nasa il prossimo 8 marzo, ma si sa già che l’astronauta siciliano, recentemente intervistato anche da NextMe, effettuerà non una ma ben due spacewalks, due passeggiate spaziali, o come vengono definite tecnicamente Attività extra-veicolari.

L’ultima passeggiata risale a settembre con Aki Hoshide e Suni Williams, che è così diventata la donna che ha all’attivo più ore di spacewalks nella storia delle missioni spaziali, superando Peggy Whitson.

A pensarci su per più di due minuti viene il mal di mare (o il mal di spazio!). Sapere di essere ‘sospesi’ nel vuoto, tenuti saldi alla realtà della Stazione e idealmente alla Terra da un cordone ombelicale di metallo non basta a limitare l’emozione – leggi anche paura – di passeggiare nello spazio.

Luca Parmitano ci regalerà questo primato, visto che sarà il primo italiano (concedetemelo, siciliano) a fare una passeggiata spaziale. E sarà anche il quinti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e il sesto dopo Franco Malerba, Umberto Guidoni, Maurizio Cheli, Roberto Vittori e Paolo Nespoli, questi ultimi insieme sulla ISS nel 2011.

“Oggi ci ha raggiunti la notizia che Luca avrà l’incarico di effettuare EVA ed è davvero una bella emozione. Perché Luca realizza così il sogno di un po’ tutti gli astronauti: quello di essere impegnati allo stesso tempo sia in operazioni robotiche interne, che in attività esterne nello Spazio” ha detto il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese.

Degni di noti i due principali esperimenti che Parmitano condurrà in orbita e che fanno capo al programma Green Air: Diapason e ICE. Il primo riguarda la rilevazione nell’aria della presenza di particelle di dimensione di pochi nanometri, utile per i futuri studi sull’inquinamento atmosferico. Ice (Italian Combustion Experiment) invece analizzerà il comportamento di un biocombustibile la cui composizione è stata definita e proposta dall’Istituto Motori del CNR di Napoli.

Luca Parmitano partirà dal cosmodromo di Baikonur il 29 maggio, mentre il ‘landing’, il suo ritorno, è fissato per il mese di novembre.

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