La vita aliena va cercata… nelle lune

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La vita nell’universo è davvero possibile? Senza pensare subito ad omini verdi dalle orecchie a punta che vanno a zonzo nello spazio con intenzioni poco pacifiche, sono numerose le ricerche scientifiche che sperano di individuare da qualche parte nel cosmo gli ingredienti necessari alla vita. Questa volta, la bilancia pesa a favore delle lune che ruotano attorno ai pianeti extrasolari o esopianeti, ossia quei corpi che si muovono al di fuori del nostro sistema solare.

Le lune dunque. Allontaniamo per un attimo la nostra idea di luna, sterile e disabitata, con una superficie ricca dei segni lasciati da impatti con rocce spaziali. Un nuovo studio, realizzato dall’Università di Washington in collaborazione col Nasa Astrobiology Institute e con l’Istituto di Astrofisica di Potsdam, ha scoperto che queste esolune avrebbero le caratteristiche adatte alla vita, in misura maggiore rispetto ai pianeti di cui sono satelliti.

Un’inversione del punto di vista, non c’è che dire. Ma non è una visione fantasiosa. Sono circa 850 i pianeti extrasolari conosciuti a fondo. Nella maggior parte dei casi, si tratta di giganti gassosi sterili simili a Giove. Solo pochi hanno una superficie solida e l’orbita attorno alla loro stella che attraversa la cosiddetta zona abitabile. Solo pochi infatti si trovano alla giusta distanza per far sì che vi sia acqua liquida in superficie e un ambiente favorevole alla comparsa della vita. Ma le loro lune hanno qualche possibilità in più. Non tutte. Non può nascere la vita in quelle che orbitano troppo vicino al loro pianeta. Un’altra difficoltà sta nel fatto che le luna hanno due fonti di luce, provenienti sia dalla stella che dal pianeta attorno al quale orbitano. Per cui sono soggette a pericolose eclissi che potrebbero alterare in modo significativo il loro clima.

Ma non tutte le lune sono ‘sfortunate’. Le condizioni climatiche previste sul lune extrasolari sono probabilmente diverse da quelli dei pianeti.

Gli scienziati hanno anche messo a punto un modello teorico per stimare la distanza minima che la luna dovrebbe avere dal suo pianeta per essere abitabilità. Ciò permetterà agli astronomi di valutare l’abitabilità delle lune extrasolari.

Sperando che l’uomo non riesca a colonizzarle, distruggendole come sta facendo oggi col Pianeta Terra.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook