La Terra, tra 2 miliardi di anni, sarà come Venere

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La Terra potrà ospitarci per altri 1,75 miliardi di anni. Oltre al riscaldamento globale verso cui l’uomo lo sta spingendo sempre di più, il nostro povero pianeta tra qualche miliardo di anni dovrà vedersela con un altro nemico, questa volta proveniente dall’esterno: è il cosiddetto riscaldamento stellare, che tra 2-3 miliardi di anni la trasformerà in Venere.

Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Astrobiology, ha calcolato quanto ancora ci resta da vivere in questo universo. E se l’uomo, con la sua limitata aspettativa di vita, rimane sulla Terra per meno di 100 anni, anche il nostro pianeta, dal canto suo, ha una scadenza.

I pianeti, per avere le condizioni adatte alla vita – almeno nelle forme in cui la conosciamo – devono trovarsi nella cosiddetta zona abitabile. Essi devono cioè trovarsi ad una distanza ben precisa dalla loro stella, nel nostro caso dal Sole. E proprio tale distanza è quella dove il pianeta può ospitare acqua allo stato liquido, e dove l’influenza della stella è tale da permettere la vita.

Essere troppo lontani significherebbe avere temperature troppo basse. Al contrario, essere troppo vicini al Sole farebbe evaporare l’acqua e cancellerebbe o quasi ogni traccia di atmosfera.

La luminosità di una stella ne aumenta la sua composizione, e le reazioni chimiche si evolvono nel corso di miliardi di anni, spingendo verso l’esterno della zona abitabile.Il bordo interno della zona abitabile del Sole si muove verso l’esterno ad una velocità di circa 1 metro all’anno. Secondo il nuovo modello, la vita sul pianeta è giunta a circa il 70%.

E a sancire la nostra fine sarà probabilmente il sole, col suo riscaldamento stellare. Tra circa 2 miliardi di anni, l’accumulo del gas elio all’interno della nostra stella farà sì che la sua luminosità aumenti. Nel frattempo, crescerà anche la radiazione del sole e i suoi effetti sulla Terra saranno devastanti, con la perdita delle masse oceaniche e l’incremento delle temperature.

Ma se per il riscaldamento stellare non c’è molto da fare, per quello terrestre, provocato dall’uomo e dall’inquinamento possiamo ancora fare tanto…

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