Il cielo di settembre

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Questo mese è appena iniziato. Nonostante le nuvole che nascondono le stelle (e che ci fanno capire chiaro e tondo che l’estate è quasi finita), vale comunque la pena dare un’occhiata sopra le nostre teste. Perché il cielo di settembre è ricco di sorprese. Nel corso del mese è ancora possibile ammirare gran parte delle costellazioni che hanno arricchito la porzione di cielo che abbiamo scorto d’estate. Con una piccola differenza. I corpi celesti che tra luglio e agosto erano proprio sopra le nostre teste, che si trovavano cioè in alto rispetto all’orizzonte a mezzanotte, adesso invece sono visibili guardando verso ovest, dove tramontano.


Partendo dalle prime ore della sera, a occhio nudo è possibile notare sull’orizzonte la costellazione dello Scorpione (facilmente riconoscibile perché la disposizione delle sue numerose stelle ricorda la figura di uno scorpione), che si trova tra le costellazioni dell’Ofiuco (visibile completamente da quasi tutte le aree della Terra, ad eccezione di quelle polari) e del Sagittario, anch’esse visibili.

scorpione schema

Sagittario

Spostandosi a Nord-Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes, affiancata dalla piccola costellazione della Corona Boreale.

Spazio anche al TriangoloEstivo, formato da Deneb, Altair e Vega che abbiamo ammirato a luglio ed agosto e che allieterà anche le notti di settembre. Nel corso di questo mese, l’allineamento sarà visibile guardando però verso l’orizzonte occidentale.

E i pianeti? Quali saranno i più visibili? L’Unione Astrofili Italiani suggerisce che Mercurio non sarà uno di quelli più visibili visto che il 10 settembre il pianeta si trova in congiunzione con il Sole: impossibile distinguerlo tra le luci del crepuscolo. Va meglio a Venere, che dal 4 settembre entra nella costellazione del Cancro e brillerà in maniera inequivocabile a est. Difficile notare anche Marte, che si trova appena sopra l’orizzonte occidentale ad una altezza di una decina di gradi al calare della sera, in una posizione molto bassa. Va meglio invece a Giove. Il gigante gassoso sarà visibile nella seconda parte della notte. Come notarlo? Si tratta del corpo più brillante del cielo prima del sorgere di Venere. Già prima della mezzanotte lo si può scorgere sull’orizzonte orientale, dove sorge quasi in contemporanea con la brillante stella Aldebaran, nella costellazione del Toro, dove rimarrà per tutto il mese. E Saturno? Oggi e ancora per pochi giorni sarà di poco sopra l’orizzonte occidentale, più a destra e più in basso rispetto a Marte. Nascosto quasi del tutto dalla luce del tramonto, il pianeta con gli anelli tornerà visibile tra alcune settimane, ma solo qualche ora prima dell’alba. Si avvicina invece il periodo di migliore osservabilità di Urano per il 2012. Il 29 settembre prossimo il pianeta si troverà all’opposizione, per cui sarà osservabile per l’intera notte, anche se occorre un telescopio. Nettuno sarà visibile nelle ore centrali della notte, ma anch’esso è difficile da scorgere ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove rimarrà fino al 2022.

C’è solo l’imbarazzo della scelta, certo ci vorrà un occhio attento e qualche volta un telescopio, ma guardare il cielo estivo (ancora per poco) ha sempre il suo fascino, non credete?

E non dimenticate gli allineamenti planetari di settembre.

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