Il cielo di novembre

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Novembre è già arrivato. Siamo lontani dal cielo estivo e dalle sue congiunzioni, ma non per questo il cielo di questo mese è meno interessante, anzi. La notte si allunga, abbiamo più ore di buio. Di conseguenza il giorno si accorcia sempre di più fino a toccare il minimo il 21 dicembre, col Solstizio d’inverno.

Il Sole dunque anticipa sempre di più l’ora del suo tramonto e questo è un vantaggio per chi vuole ammirare il cielo. Qualche vecchia conoscenza del cielo estivo è ancora presente all’altezza dell’orizzonte occidentale. Possiamo infatti scorgere il cosiddetto Triangolo Estivo, la particolare combinazione di stelle formata da Altair della Costellazione dell’Aquila, Vega in quella della Lira e Deneb nella Costellazione del Cigno. Poco dopo il tramonto potremo vedere anche Ercole, in basso sull’orizzonte a Nord Ovest. Di che si tratta? In latino Hercules, è la quinta costellazione più grande del cielo, tra le 88 moderne ma era nota già a Tolometo e si estende tutta nell’emisfero boreale.

Come spiegano gli esperti dell’Uai, l’Unione Astrofili Italiani, lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera è possibile trovare il Capricorno e l’Acquario, ma queste due costellazioni non hanno stelle particolarmente brillanti. Andando verso Sud, troviamo i Pesci e la piccola costellazione dell’Ariete. Più fortunato chi può osservare il cielo da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli, come in pianura o sul mare. Da queste posizioni favorevoli è possibile mettersi alla ricerca della costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest sotto l’Acquario il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut. Quest’ultima è la stella più luminosa della costellazione ma anche la diciottesima più brillante del cielo visto dalla Terra. È una stella dell’emisfero australe, ma è possibile vederla anche dalle nostre parti. Molto simile a Sirio e Vega, questa stella è distante dal noi 25 anni luce. Di recente sono state scoperte nuove prove della presenza di un pianeta che ruota attorno ad essa, Fomalhaut b.

immagine

Spostando lo sguardo verso est è possibile vedere altre costellazioni zodiacali che saranno presenti durante tutto l’inverno, dal Toro si Gemelli. A sinistra dei Gemelli ci sarà il Cancro e nella seconda parte della notte il Leone. A Sud-Est nelle prime ore della notte sono visibilissime le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio. Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, a forma di pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.

Vicino allo zenit, praticamente sopra la nostra testa in verticale, sono ancora visibili le costellazioni che hanno distinto il cielo di ottobre: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e la “W” di Cassiopea. A Nord troviamo sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la Stella Polare caratterizzata dal fatto che indica sempre il Nord. Tra i due carri si trova il Dragone.

Degne di nota due eclissi, una di sole tra il 13 ed il 14 novembre visibile però solo dall’Australia e dal Pacifico. L’altra è un’eclissi di penombra di Luna, visibile il 28 novembre. Di che si tratta? Nelle eclissi lunari il cono d’ombra proiettato dalla Terra è sempre molto più ampio della Luna, ed è accompagnato dal cosiddetto cono di penombra, in cui solo una parte dei raggi del Sole vengono intercettati dalla Terra. Sarà questo il caso, e la Luna entrerà solo parzialmente nel cono di penombra della Terra.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook