Il cielo di dicembre

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E siamo a dicembre. Quali sorprese ci attendono per il cielo di questo mese? Innanzitutto l’allineamento tra il Sole, la Terra e Giove il 3 dicembre prossimo. Il gigante del nostro sstema solare inoltre si sta avvicinando progressivamente alla Terra e raggiungerà il punto di massima proprio il 3 dicembre, quando si troverà a 180 gradi dal Sole. Nubi permettendo, sarà possibile ammirare Giove dopo il tramonto e per tutta la notte. Il 3 dicembre inoltre è una data ormai famosa per un altro allineamento, quello della cintura di Orione con le Piramidi egizie di Giza.

Numerosi saranno anche gli sciami di meteore, volgarmente le stelle cadenti, che attraverseranno il cielo di dicembre. Le prime sono lo sciame minore delle Monocerontidi, originate dalla cometa Mellish 1917, che saranno osservabili con un po’ di fortuna il 7 e l’8 dicembre da un’area abbastanza diffusa a est di Orione. Seguono in ordine temporale le Chi Orionidi visibili attorno al 10 dicembre. Queste ultime talvolta regalano spettacoli inconsueti con scie particolarmente brillanti e durature. Armatevi di macchina fotografica, potreste riuscire a immortalarle.

Ma il vero spettacolo sarà quello offerto dalle Geminidi, che sarà paragonabile a quello delle Perseidi, le comete estive più famose, a ridosso della notte di San Lorenzo. Queste meteore saranno ben visibili tra il 10 e il 15 dicembre anche se il picco sarà nella notte a cavallo tra il 12 e il 13.

Il cielo di dicembre ci introdurrà poi nella visione delle grandi costellazioni invernali, che da adesso saranno ben visibili. Tra esse a Sud – Est troveremo la celebre e misteriosa costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore e dalla luminosa Sirio, dalla costellazione del Toro e da quella dei Gemelli.

In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose del cielo invernale. Sirio, Aldebaran nella costellazione Toro già nota perché era uno dei vertici del Triangolo Estivo, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell’Auriga.

Ma Orione merita sicuramente una maggiore attenzione. Considerata in assoluto la più bella costellazione invernale, è formata dalle tre stelle allineate della cosiddetta cintura e da altre stelle ben visibili e luminose, come Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne tracciano i contorni. In una bella serata limpida e facile trovare la cintura e con l’aiuto di un binocolo è possibile osservare anche la nebulosa M 42, al di sotto della cintura. A est, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.

costellazione orione

Infine, occorre ricordare che il 21 dicembre, ormai associato alla profezia Maya, è la data del solstizio d’inverno, quando avremo la notte più lunga dell’anno.

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