È nata una nuova nuvola!

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È nata una nuova nuvola. Si chiama Asperatus, che in latino significa ruvido. Si tratta di una formazione di nubi osservata anni fa e riapparsa nel 2006. Per la sua forma ondulata, la particolare nube ha già fatto il giro del web, oltre che dei cieli mondiali.

La prima è stata avvistata sopra Cedar Rapids, nello stato americano dello Iowa. Beata, la grande nuvola sovrastava le distese di campi di granoturco. Da lì in poi quasi in maniera virale, le segnalazioni che la riguardavano sono diventate sempre di più, non solo negli Stati Uniti, dove è stata vista per la prima volta ma anche in Francia, in Norvegia, in Scozia, in Inghilterra.

La nube appare come un mare increspato, ondulato, da qui la definizione Asperatus. Tale denominazione è ormai entrato nell’uso comune, attende solo di diventare ufficiale, dopo la pubblicazione nell’International Cloud Atlas, l’atlante internazionale delle nuvole pubblicato dalla World Metereological Organization di Ginevra.

L’ultima edizione risale al 1975, ma l’Onu sta prendendo in considerazione di pubblicarne una nuova edizione. Che includerebbe probabilmente anche Asperatus.Perché tutta questa emozione e questa enfasi, vi starete chiedendo? Tenete a freno lo scetticismo. Si tratta del primo genere di nube scoperto dal 1951 ad oggi. Ciò significa che è la prima nuova nuvola apparsa nel cielo dopo 60 anni. E potrebbe inserirsi nella classificazione stessa nota oggi, che suddivide le nuvole in cirri, cumuli, strati e nembi.

L’interesse per questa nuova nuvola è talmente cresciuto al punto da finire nella tesi di laurea di Graeme Anderson, studente del Master del Dipartimento di Meteorologia dell’Università di Reading. Studiando i dati meteo e grazie ad un modello al computer per simulare la nuvola, Graeme ha trovato la prova che Asperatus si forma nel tipo di condizioni che producono la Mammatus, una nube temporalesca che ha la forma di mammelle. Ma quando i venti salgono fino al livello della nube la tagliano dandole questa forme. La conclusione era che c’era un caso per questo di essere accettato come una nuova classificazione – quella che si chiama ‘funzione supplementare’ una nuvola.

La Royal Meteorological Society sta incoraggiando la comunità meteorologica internazionale ad aggiornare l’Atlante inserendovi anche Asperatus. “Osservare le nubi non è un gioco” ha detto Gavin Pretor-Pinney, presidente della società a Repubblica. “È un modo per documentare gli effetti del cambiamento climatico sul cielo”.

Intanto, a Chicago la nube è apparsa così qualche giorno fa…

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