Curiosity infesterà l’acqua di Marte con i microbi terrestri?

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In quest’ultimo mese avrete sicuramente sentito parlare di Curiosity, il rover della Nasa sbarcato su Marte a caccia di tracce di forme di vita. Se anche voi siete tra quelli che sperano che il dispositivo possa riuscirci, c’è una cosa che occorre sapere. Curiosity potrebbe contaminare irreparabilmente l’acqua marziana, a causa dei microbi terrestri che inevitabilmente ha portato con sé durante il suo lungo viaggio.

Non è facile che il rover ci riesca, anzi, diciamo pure che secondo gli esperti è proprio difficile. Per le indagini è stato infatti scelto un luogo freddo e asciutto, situato all’altezza dell’equatore marziano: il cratere Gale che per la sua conformazione geologica, difficilmente potrebbe ospitare acqua o ghiaccio, che invece esistono in altre parti del pianeta.

Ma se per caso il rover Curiosity trovasse l’acqua sarebbe un bel guaio. Cosa accadrebbe se i microbi terrestri trovassero terreno fertile per proliferare? Tali organismi potrebbero sopravvivere e le conseguenze sarebbero inimmaginabili.

In realtà. Curiosity era stato predisposto per essere ‘sterilizzato‘, ma così non è stato visto che all’ultimo minuto è stato aggiunto un componente nel trapano per garantire il successo di uno degli strumenti scientifici più promettenti.

Secondo gli scienziati, sarebbero circa 250mila le spore batteriche sopravvissute all’atterraggio. Si pensa che quase tutti potrebbero essere morti pochi minuti dopo a causa dell’esposizione alle dure condizioni marziane, dalle temperature di congelamento alle radiazioni ultraviolette. Ma se così non fosse?

Il problema non si porrà fino a quando Curiosity non troverà l’acqua. Qualora ciò avvenisse (e sarebbe un evento importantissimo dal punto di vista scientifico), la Nasa dovrebbe fare dietrofront e far fuggire Curiosity a gambe levate.

L’esplorazione spaziale assumerebbe i contorni di un dilemma etico. E addio sogni di gloria…

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