15 febbraio 2013, un nuovo asteroide sfiorerà la Terra

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Segnate questa data, 15 febbraio 2013. E segnate anche questo nome, 2012 DA14. Quest’ultimo è la denominazione non proprio semplicissima dell’asteroide che tra qualche mese, il 15 febbraio appunto, passerà a distanza ravvicinata dalla Terra e dalla Luna.

Non preoccupatevi, sopravvivremo. Gli astronomi hanno stimato infatti che quando 2012 DA14 raggiungerà il punto più vicino a noi, si troverà a circa 21 mila miglia (35.000 chilometri) di distanza dalla Terra. Un po’ pochino, in effetti, se si considera che la distanza media che ci separa dalla luna è pari a 380mila. L’asteroide passerà ad una distanza che è anche inferiore rispetto a quella di alcuni dei nostri satelliti in orbita.

All’inizio di quest’anno, quando una collisione tra il 2012 DA14 e la Terra nel 2020 era ancora possibile, l’astronomo Donald Yeomans ha chiarito il potenziale rischio. Yeomans è, tra le altre cose, direttore del Nasa Near-Earth Object Program Office, il programma che si occupa degli oggetti che passano a distanza ravvicinata dalla Terra. Secondo l’esperto, una eventuale collisione tra la Terra e l’asteroide in questione sarebbe solo una “possibilità remota”.

Ma chi è 2012 DA14? Si tratta di una roccia le cui dimensioni stimate non sono proprio rassicuranti, con un diametro di circa 46 metri. Rispetto ad alcuni colleghi, l’asteroide non è neanche eccessivamente grande.

E probabilmente, anche se si scontrasse con la Terra non accadrebbe nulla di catastrofico, per intenderci stile fine del mondo. Tuttavia, un simile evento è già successo. Noi non c’eravamo, ma il 30 giugno 1908, in una zona alquanto remota della Siberia, in Russia, un’esplosione uccise renne e distrusse purtroppo 2 mila chilometri quadrati di foresta, praticamente rasa al suolo. Questa sì, fu una catastrofe ambientale. Speriamo che non sia così anche questa volta.

Secondo le ipotesi più accreditate, un asteroide sassoso dal diametro di circa 30 metri di si schiantò al suolo ad una velocità di almeno 15 chilometri al secondo (54000 km/h). La deflagrazione del corpo celeste sarebbe avvenuta ad una altezza di 8 chilometri. La resistenza offerta dall’atmosfera probabilmente frantumò la roccia, ma una violenta onda d’urto colpì l’area.

L’asteroide passa la maggior parte del suo tempo lontano dal nostro pianeta. Tuttavia, il percorso della roccia celeste lo porta in qualche modo vicino alla Terra due volte per orbita, ossia circa ogni sei mesi. L’ultima volta che ci è passato vicino era il 16 febbraio 2012, quando si trovava a circa 2,5 milioni di km di distanza da noi, pari a circa 6 volte la distanza della Luna. Questo è ciò che accade di solito.

Ma il 15 febbraio 2013 cosa accadrà? La risposta è: nulla. Quel giorno la maggior parte di noi neanche lo vedrà passare. L’asteroide non modificherà le maree. Non causerà eruzioni vulcaniche ma sarà solo a stretto contatto con noi, come milioni di asteroidi hanno fatto in passato e come faranno per i prossimi 4 miliardi di anni.

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