Marte, il primo Pianeta Vegano

I futuri astronauti in missione nello spazio dovranno seguire un'alimentazione vegana. La PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), organizzazione no-profit che sostiene i diritti degli animali, tempo fa ha lanciato un appello a Elon Musk, a capo di SpaceX, la prima società privata ad aver inviato un veicolo nello spazio e i rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale.

Un party vegano su Marte non è più un sogno irrealizzabile ma addirittura una delle alternative migliori per alimentarsi nello spazio. Uno dei problemi legati alle missioni di lunga durata, ad esempio al primo viaggio dell'uomo su Marte, è quello del cibo. Andare sul pianeta rosso, rimanere in esplorazione un mese e tornare richiede oltre 500 giorni di tempo. Ciò significa che le navicelle dovrebbero trasportare cibo a sufficienza. Ma se fosse possibile produrlo sul posto?


Tenete a freno la fantasia. Non immaginate astronauti armati di vanga intenti a scavare il suolo di Marte e a seminare pomodori e fragole. Si tratterebbe di alimenti fatti crescere mano a mano che diventano necessari al sostentamento. Ma per la PETA potrebbe essere l'inizio di una rivoluzione. Anche Musk la pensa allo stesso modo: "Su Marte, sarebbe possibile avviare una civiltà autosufficiente e far crescere qualcosa di veramente grande" ha detto.


Anche la Nasa sembra stia studiando una soluzione di questo tipo per le lunghe permanenze a bordo della Stazione Spaziale. La responsabile del progetto ha lodato i numerosi vantaggi di un menu vegano in orbita, perché permetterebbe agli astronauti di avere effettivamente delle piante vive che crescono, non cibo pronto, con un apporto di nutrienti a base di frutta e verdura fresca, e con una libertà di scelta che oggi non è possibile a causa del cibo pre-cotto.

(Credits: growingveggies.com)


Un fine pratico e di convenienza quello della Nasa, ma non quello della PETA. Per l'organizzazione infatti sarebbe la possibilità di ricominciare da capo e ripensare all'alimentazione umana in un posto lontano dalla Terra senza prodotti di origine animale.

"L'opportunità di colonizzare Marte coincide con un nuovo inizio, soprattutto ora che abbiamo degradato il nostro pianeta trattando i nostri compagni animali come oggetti usa e getta".


Partirebbero sicuramente col piede giusto gli astronauti che voleranno verso Marte a bordo della navicelle Dragon di SpaceX. Ma perché la PETA si sarebbe rivolta proprio a Elon Musk? Il magnate, oltre a puntare in alto (scusate l'ironia!), è anche un sostenitore di soluzioni green. Non a caso, la navicella che dovrebbe volare sul Pianeta Rosso tra qualche anno dovrebbe essere totalmente riutilizzabile.


Marte potrebbe dunque diventare il Pianeta Vegan che, piuttosto che importare prodotti di origine animale dalla Terra o creare allevamenti intensivi, proteggerebbe gli animali dagli orrori che sopportano oggi.


Appurato che nello spazio è possibile coltivare le piante, è lo sbocco naturale per l'alimentazione umana nelle missioni di lunga durata, non credete anche voi?


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Lunedì, 11 Dicembre 2017