Terre pubbliche ai giovani agricoltori: firmiamo la Petizione

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Terre pubbliche ai giovani agricoltori. Terre pubbliche abbandonate, aree verdi e agricole dimenticate e lasciate a se stesse. Ecco le protagoniste, per nulla nuove, di una generale incuria per il nostro territorio. si tratta di porzioni di terreno che potrebbero essere affidata i giovani agricoltori e recuperate per la creazione di orti condivisi.

Terre pubbliche abbandonate, aree verdi e agricole dimenticate e lasciate a se stesse. Ecco le protagoniste, per nulla nuove, di una generale incuria per il nostro territorio. Si tratta di porzioni di terreno che potrebbero essere affidate ai giovani agricoltori e recuperate per la creazione di orti condivisi.

Una situazione simile è presente attualmente a Roma, nella località di Borghetto San Carlo, dove un casale ed un’area di terreno agricolo pregiato versano in stato di abbandono, come apprendiamo attraverso una petizione in proposito, diffusa nel corso delle ultime ore tramite Change.org.

I lavori di ristrutturazione del casale non hanno mai avuto inizio, sebbene il Comune di Roma avesse stipulato un contratto con un impegno di oltre 2 milioni di euro, che evidentemente non è stato rispettato, in quanto i suddetti lavori avrebbero dovuto giungere al termine nel mese di marzo 2013.

E’ per risolvere una simile situazione che la Cooperativa Co.r.ag.gio. e Terra! Onlus, insieme al Coordinamento Romano per l’Accesso alla Terra e all’Associazione daSud, chiedono al futuro sindaco di Roma che Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico.

Nello specifico, attraverso la petizione si richiede che il patrimonio agricolo e il verde pubblico del Comune di Roma rappresentino un patrimonio inestimabile da riqualificare, per valorizzare la città, per dare lavoro ai giovani agricoltori e per creare una connessione tra amministrazione e cittadini, diffondendo la tutela del paesaggio agricolo e le pratiche dell’agricoltura sociale.

Vengono così richiesti, tramite la petizione:

1) Il pieno utilizzo agricolo dei terreni, con coltivazioni biologiche di ortofrutta, piante aromatiche e officinali.

2) L’accessibilità ciclo-pedonale.

3) Spazi da destinare a orti sociali per le famiglie del quartiere, attività di vendita diretta e ristorazione con i prodotti della zona.

4) L’impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, con più di 30 posti di lavoro a regime.

5) L’apertura di un agri-asilo pubblico, attività di formazione e di fattoria didattica, attività sportive e di ricreazione nel parco campagna aperto a tutti.

Chiediamo ai candidati sindaco di Roma l’impegno affinché Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico e ai giovani agricoltori. Firmiamo tutti la petizione online.

Leggi anche: Orti urbani: a Palermo un orto condiviso per l’integrazione sociale

Fonte foto: Facebook.com

Marta Albè

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Per ulteriori informazioni puoi contattarmi via e-mail all’indirizzo: marta.albe@yahoo.it.

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