Terra e cristalli: come trovare il nostro equilibrio

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Le pietre nere, legate al primo chakra e alla terra, aiutano a rafforzare la nostra autostima e la capacità di affermarci.

Ormai abbiamo capito tutti l’importanza di “voler bene alla terra”. Lei ci ospita e ci dona il nutrimento. Nonostante molti dei nostri contemporanei non riconoscono più il suo ruolo nella nostra vita, e sembra che il loro unico scopo sia quello di distruggerla, pian piano le persone si stanno “risvegliando” e stanno cercando di portare nella loro vita delle regole capaci di ristabilire un buon collegamento con la Pachamama, la Madre Terra.

Questa sera vedremo quali sono i cristalli adatti per aiutarci a rafforzare il nostro rapporto con lei.

I cristalli sono tutti figli della Terra. Proprio come noi. Questi speciali alleati possono aiutarci a rafforzare il collegamento, utilizzandoli nella vita di tutti i giorni e nelle prariche meditative. Esistono ancora molti popoli nel mondo che rispettano ed amano la terra, ed è proprio da loro che noi dobbiamo imparare. Non si deve rinunciare a tutto ciò che abbiamo raggiunto fino ad oggi per ritrovare l’equilibrio, ma un compromesso lo possiamo pur sempre trovare.

A livello energetico, i grandi testi sacri del passato, ci vedono legati alla terra grazie al primo chakra. Questo centro energetico rappresenta il nostro istinto di sopravvivenza, la volontà di affermarsi e di essere nel QUI e ORA la parte animale che è legata al piano fisico e il pianeta che gentilmente ci ospita. Il primo chakra è, a sua volta, collegato ai cristalli neri. E sarà tra questa particolare categoria che dovremo rintracciare quelle pietre idonee per rafforzare il contatto.

Onice nera, della quale abbiamo già parlato in maniera più approfondita in un’articolo precedente. Se tenuta in tasca aiuterà ad essere più realistici e ci terrà sempre con i piedi per terra.

La tormalina nera rappresenta la nostra parte razionale. Rafforzando così il nostro rapporto con la terra. Non a caso viene utilizzata per indicare la decisione di proseguire verso una vita più consapevole e rivolta alla cura nostra e della terra.

L’ ossidiana nera spinge all’auto miglioramento. Utilizzata anche per alleviare i dolori delle ossa. Il sistema scheletrico è collegato alla sfera materiale e, di conseguenza, alla terra.

Queste tre pietre nere, collegate al piano materiale dell’essere umano e di riflesso alla terra stessa, ci permettono di maturare una certa consapevolezza. Ottime da utilizzare anche durante il radicamento, tecnica mirata al collegamento del nostro albero della vita (che fisicamente è rappresentato dalla spina dorsale) al terreno su cui ogni giorno camminiamo.

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