L’ultima follia della scienza: una pillola per avere le mestruazioni solo 4 volte all’anno

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La scienza, è inutile dirlo, le trova tutte per alterare i cicli naturali della natura e delle donne. In materia di contraccezione, la pillola è un tema controverso in quanto si tratta ancora una volta di manipolare il corpo femminile e la domanda è: a beneficio di chi?

Innanzitutto la pillola prevede il totale esonero maschile in quanto a responsabilità contraccettiva infatti è la donna che deve imbottirsi di farmaci. I medici tendono a ricettarla facilmente in quanto è comoda, affidabile e pratica. Peccato che si tratta ancora una volta di controllare il corpo femminile mentre altri metodi implicherebbero una conoscenza più approfondita del proprio corpo e dei suoi cicli e una partecipazione più attiva della coppia. È anche vero che a volte, pur di occuparsi personalmente della propria fertilità, si preferisce un metodo comodo che eviti possibili negligenze maschili con inevitabili conseguenze soprattutto femminili.

Ciò nonostante, vi sono numerosi effetti secondari nell’utilizzo della pillola, di cui non si parla mai come un maggior indice di infezioni micotiche, carenze di vitamina B e altri cambi metabolici oltre a una maggior incidenza di cancro al collo dell’utero, al seno e al fegato (mentre si segnala un effetto preventivo al cancro all’endometrio e alle ovaie). In ogni caso la pillola è una scelta personale che si basa anche sulla priorità di prevenire una gravidanza indesiderata.

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Fatto sta che il 7 maggio, nel settimo Congresso Nazionale della Società Italiana della Contraccezione è stata presentata una nuova pillola contraccettiva, in auge negli Stati Uniti, che permetterebbe di avere un ciclo mestruale ogni 3 mesi, ovvero 4 volte l’anno. La cosa tragica è che si è parlato delle mestruazioni come di un “disturbo” , una limitazione, un fastidio, quindi ecco una pillola che ce ne liberi.

Ciò che la scienza non ha ancora capito è che la ciclicità è un elemento intrinseco al femminile e boicottarlo non è un gesto intelligente. Piuttosto dovremmo iniziare a conoscerci di più, capire le nostre fasi, interrogarci sui cambi che viviamo ogni mese. Sarebbe forse normale avere sempre la luna piena? No, ogni fase ha un suo perché e la fase mestruale comporta un’introspezione necessaria per fare il punto ogni mese sulla nostra vita, i nostri desideri e i nostri sogni. Il riposo e il rispetto di questa fase sono necessari per viverla bene e non come un ostacolo all’iper-produttività, tanto osannata dal sistema. Capire i segnali del nostro corpo quando le mestruazioni sono dolorose è un altro passo importante per conoscerci ed ascoltarci. E’un momento sacro del mese, una pausa dal mondo razionale, in cui possiamo permetterci di sentire, sognare, contemplare.

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E’ vero che il flusso mestruale indotto dai contraccettivi ormonali è pur sempre artificiale, ma per lo meno ricorda alla donna il proprio calendario interiore non perdendo del tutto la connessione con la ciclicità. Se il futuro della contraccezione è somministrare ormoni continuamente per limitare al massimo il numero delle mestruazioni (fino ad un anno senza flusso), io dico: NO GRAZIE. Il mio sangue è vita e da esso imparo. Non ce la farete a manipolarci. È il nostro corpo, è il nostro sangue. Che inventino una pillola in grado di eliminare il sangue versato sui campi di battaglia, non quello del sacro corpo delle donne.

Christine Michel F.

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