Cosmetici etici: le 5 regole d’oro

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La bellezza è un riflesso dell’armonia interiore, non certo una maschera di make-up. La vera bellezza è un’energia che si proietta fuori in base a ciò che si è dentro, un prisma che brilla di luce propria e non un insieme di qualità acquisite con trucco e parrucco. Ciò nonostante è importante prendersi cura del proprio corpo con prodotti specifici e adatti alle esigenze di [email protected] La cura del corpo non può che migliorare il benessere di una persona, soprattutto se è frutto di una scelta consapevole di prodotti e parte di uno stile di vita sano. Ecco dunque, a mio parere, i cinque principi di una cosmesi davvero ecologica, etica e sostenibile:

 

1)    Prodotti non testati su animali

La prima importantissima regola è  che il prodotto non sia il risultato di torture e sofferenze animali. E’ quasi una legge karmica, un'ovvietà non tanto banale al giorno d’oggi. Comprando cosmetici testati su animali innocenti, contribuiamo a questa crudele ed evitabile pratica per cui il primo atto etico necessario è controllare su tutte le etichette che vi sia una qualche certificazione contro i test sugli animali. La vivisezione è una barbarie da sradicare e oggigiorno vi sono tante marche che garantiscono prodotti eticamente corretti. Ecco una lista aggiornata delle marche di prodotti cruelty free. 

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2)    Prodotti senza ingredienti animali

Un cosmetico etico che si rispetti non dovrebbe neanche contenere ingredienti di origine animale che derivano anch’essi dallo sfruttamento ed uccisione di esseri senzienti. Spesso questi ingredienti vengono riportati sulle etichette codificati, quindi bisogna fare ben attenzione a riconoscerli in quanto sono spesso camuffati sotto altri nomi. Clicca qui per decifrarli.

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3)    Confezioni riciclate/riciclabili/biodegradabili

 L’ideale sarebbe comprare prodotti sfusi (vi sono negozi che li vendono) o pero lo meno confezionati con imballaggi riciclati,riciclabili e/o biodegradabili. Oggigiorno esistono varie ditte che producono cosmetici in confezioni di carta riciclata, basta solo farci caso. L’autoproduzione fra gli altri vantaggi ha proprio quello di non fomentare l’uso della plastica per i contenitori ma anche nei supermercati oggi si trovano valide alternative. Un’altra opzione è essere noi a riciclare gli imballaggi di plastica o altri materiali, trovando nuovi usi e idee per riutilizzarli.

 

4)    Chilometro zero

Non è facile stare attente in tutto e per tutto anche alla provenienza degli ingredienti, comprare un cosmetico rischia di diventare un incubo. Allora io consiglierei per lo meno di scegliere ditte autoctone, del paese dove lo si acquista, per ridurre almeno i chilometri percorsi dal luogo di produzione a quello di vendita.

 

5)    Ecologici, senza conservanti

Per cosmetici ecologici si intendono prodotti la cui composizione non include derivati dell’industria petrolchimica, paraffina, parabeni,  ingredienti sintetici o transgenici. Le materie prime, di origine vegetale, sono derivate dall’agricoltura biologica e dal commercio equo. Gli ingredienti chimici rilasciano infatti residui nocivi nel corpo che, a forza di accumularsi, possono causare seri danni. Altri elementi come gli oli minerali derivati dal petrolio (vaselina, paraffina, petrolatum,ecc.) invece non vengono assimilati ma tappano i pori della pelle e non la fanno respirare. La cosmesi ecologica usa invece oli vegetali che nutrono e proteggono la pelle. Dare un’occhiata alle etichette prima di comprare è quindi sempre la soluzione migliore per evitare sorprese indesiderate.

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Siccome oggi la moda del “naturale” va per la maggiore, molte aziende usano termini impropri e immagini di piante facendo credere che i loro prodotti siano biologici e naturali. Occhio! E’ importante leggere gli ingredienti e cercare le certificazioni europee (Icea, Ecocert, BDIH, Eco-Label, Cosmos, ecc.) per non prendere fregature da marketing spietato. Detto ciò, [email protected] ovviamente fa ciò che può, l’importante è fare acquisti con coscienza senza farsi propinare tutto ciò che sforna il mercato

 

 

Christine Michel F.                                                               {Spirali di Luna è anche su Facebook}

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Martedì, 17 Ottobre 2017