Organic Cities: una città evoluta nel deserto

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È tutto italiano il nuovo progetto di “città organica” per gli Emirati Arabi. Lo studio d’architettura Luca Curci ha presentato “Organic Cities”, una proposta di città evoluta che si ispira allo studio degli elementi naturali per disegnare gli spazi e gli edifici. Il progetto è fortemente incentrato sull’interazione tra aree metropolitane e natura, in modo da creare degli luoghi più vivibili e a misura d’uomo, superando l’attuale conformazione alienante delle città.

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Gli elementi urbani sono stati concepiti prendendo come riferimento il deserto, privilegiando l’integrazione con il paesaggio e le particolari condizioni climatiche. Come gli elementi naturali e l’uomo stesso, i distretti organici sono stati concepiti in modo da potersi adattare ed evolvere in base all’esigenza del tempo e degli spazi in cui sorgeranno.

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Il complesso è diviso in due gruppi: i “palazzi organici” e le “lune”. I primi si trovano sulla terra ferma mentre i secondi sul mare, sono collegati tra loro attraverso strade, parchi, piste ciclabili e percorsi pedonali.

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Certo il progetto è piuttosto avveniristico e, come in altri casi, si pone il dubbio che costruire ancora e consumare nuovo suolo non sia propriamente sostenibile, ma lo studio di nuove forme di costruire e concepire la città che si ispirano alla natura ed assorbono da essa strategie di adattamento e sopravvivenza sono affascinanti e aprono una finestra su un possibile futuro.

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Immagini:Luca Curci Architects

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