Le smart city del futuro progettate dal MIT

Presso la facoltà di architettura del MIT, è stato costituito un team di lavoro, dedicato interamente allo studio e allo sviluppo delle smart city del futuro.Il team coordinato da Kent Larson, Sandy Pentland e César Hidalgo, si concentra sulla progettazione, pianificazione, costruzione ed adeguamento delle città del ventunesimo secolo.

La suddivisione delle città moderne, derivante dagli schemi di pianificazione del 1800, risultano ormai obsolete. La divisione settoriale in base a funzioni singole, la progettazione intorno all’auto privata, rendono le città sempre più congestionate ed inquinate. Il nuovo approccio del MIT, è quello di sviluppare una rete di sistemi integrati che soddisfino il fabbisogno di acqua, cibo, trasporti, istruzione, energia, tenendo in considerazione la complessità delle interazioni.

L’obiettivo è quello di creare una rete di cellule urbane, sufficientemente autonome, resilienti, compatte per favorire la pedonalità, creare una rete di veicoli elettrici condivisi, spazi di lavoro flessibili senza per questo sacrificare le connettività con i dintorni urbani più grandi. Insomma la città cellulare deve essere adattabile per reagire dinamicamente ai cambiamenti economici e sociali, unendo un alto grado di sostenibilità ambientale.

Per studiare la complessità delle interazioni tra progettazione urbana e tecnologia, i ricercatori stanno sviluppando Cityscope, uno strumento che studia le simulazioni delle dinamiche urbane proiettandole su modelli fisici attraverso proiettori video HD e mappatuta 3D. I disegni concettuali sono realizzati con i mattoncini LEGO, mentre in una fase successiva sono sostituti da modelli stampati in 3D.

Attualmente con il Cityscope si stanno studiando gli impatti del bike sharing, delle bici elettriche, delle citycar elettriche e dei sistemi di bus-on-demand, per una nuova città in Australia e nel centro storico di Quito in Ecuador. I ricercatori, grazie ad una rete di sensori che fornisce una serie complessa di dati reali, stanno implementando un modello che ottimizzi tutte le funzioni urbane, dalla mobilità, ai comportamenti umani, dal consumo delle risorse alla sostenibilità.

Smart Mobility:

Un esempio del tipo di mobilità condivisa che i ricercatori stanno implementando è l’ormai famosa citycar, una auto elettrica pieghevole a due posti. Sviluppato presso il Media Lab, la vettura è commercializzata in Spagna con il marchio Hiriko. Nel frattempo, i ricercatori stanno lavorando su una versione senza guidatore della citycar che sia in grado autonomamente di fa salire e scendere i passeggeri nei punti prescelti, parcheggiarsi e ricaricarsi senza l’intervento umano.

citycar guggenhiem 02

Smart Living and Smart Economy:

Il progetto studia come adattare gli spazi urbani privati alle nuove dinamiche lavorative, in rapido mutamento grazie ai dispositivi mobili e ad internet, rendendo i confini tra casa e ufficio sempre più labili. Per questo al MIT stanno studiando una nuova forma di alloggio urbano che consenta gli abitanti delle città di massimizzare la funzionalità di piccoli appartamenti, migliorando così la vivibilità. Uno dei punti di forza delle nuove cellule abitative è sicuramente la possibilità dell’auto produzione di alimenti, grazie ad un sistema agricolo urbano che sfrutta la tecnica dell’agricoltura aeroponica.

I progetti comprendono quindi:

  • abitazioni trasformabili e personalizzabili;
  • implementazione di spazi di lavoro condiviso e lavoro a distanza;
  • sviluppo forme di agricoltura urbana, attraverso sistemi idroponici ed urban farm;
  • sviluppo di algoritmi di rilevamento dell’attività umana per sviluppare una domotica intelligente in grado di adattare dinamicamente le condizioni di illuminazione, il risparmio energetico, il comfort abitativo.

Immagini | © MIT,pressroomhiriko

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