La vecchia miniera di sale trasformata in museo sotterraneo

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In Romania è possibile visitare il più grande museo di storia mineraria di produzione di sale al mondo. Il museo è stato realizzato all’interno dell’antica miniera di sale della città di Turda, recuperando il vecchio sito minerario dismesso, bonificandolo e portandolo a nuova vita. Il museo rappresenta un esempio virtuoso di recupero di siti industriali dismessi e di capacità di creare una forma di turismo sostenibile, lontano dalle solite logiche del turismo di massa.


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Grazie a questo progetto la miniera e il territorio circostante sono diventati un importante polo di attrazione turistica, culturale ed ambientale, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della città.

La miniera di sale di Turda, è uno dei siti di estrazione più importanti della Transilvania. Ha origini molto antiche, i primi scavi si fanno risalire all’epoca romana. Durante la sua vita, come tutti i siti minerari, ha vissuto delle fasi alterne, fino all’abbandono dell’attività estrattiva definitivamente nel 1932. Negli anni successivi è stata utilizzata per la conservazione dei formaggi e durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo.

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Ma è nel 1992 che la miniera viene riscoperta e valorizzata entrando a far parte del circuito turistico del paese. Sfruttando il vicino sito termale e grazie alle proprietà benefiche del microclima all’interno della miniera stessa, il sito diventa la sede di un parco a tema sotterraneo, degno dei migliori romanzi di Jules Verne.

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Il viaggio all’interno della miniera avviene attraverso un ascensore panoramico, o attraverso le scale, con il quale si raggiungono le gallerie adibite a museo. La miniera ospita un lago sotterraneo con un’isola formata dai residui di sale accumulati nel tempo. L’allestimento dei percorsi e degli elementi di arredo sono costruiti con materiali semplici, ma capaci di creare un’atmosfera davvero particolare.

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Il legno, il metallo e i tubi luminosi sospesi, contribuiscono, insieme alle caratteristiche pareti minerali, alla creazione di un’atmosfera magica e surreale. Il museo offre ai visitatori molteplici esperienze, dalla scoperta delle antiche attività e macchinari, alle attrazioni ricreative fino ai giri in barca nel lago sotterraneo.

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Il tema del recupero dei siti industriali e minerari dismessi è oggi in tutte le parti del mondo una questione centrale in un’ottica di rigenerazione urbana e territoriale sostenibile. Riqualificare e bonificare i siti abbandonati rappresenta anche un’opportunità per creare nuove ed inedite connessioni nei territori e all’interno delle città.

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Nuove visioni e utilizzi inaspettati in siti che un tempo erano semplicemente dei luoghi di produzione e di lavoro, ma che oggi, con attente ed intelligenti politiche possono veramente contribuire al percorso di conversione delle nostre città in un ottica ambientalmente e socialmente sostenibile. Sono diversi i programmi europei destinati al finanziamento di progetti che vanno in questa direzione e anche nel nostro paese esistono molti esempi di studio e attuazione di riqualificazioni orientate alla trasformazione di siti inquinati e degradati in esempi virtuosi di smart city. L’esempio di questa intelligente ed affascinante conversione può forse essere motivo di ispirazione e riflessione.

Foto©nexttriptourism.com

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