E se il nostro prossimo futuro fosse questo?

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Waiting for Climate Change,” di Issac Cordal è un progetto visionario e provocatorio, pensato per ricordarci che il tempo a nostra disposizione per cambiare il nostro stile di vita e tutelare la vita nostra e del nostro pianeta, è sempre più breve.

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I possibili danni provocati dai cambiamenti climatici e dal nostro stile di vita, incentrato sul consumismo, da tempo hanno allarmato la comunità scientifica e l’opinione pubblica mondiale. A tutti i livelli si sta diffondendo una forte consapevolezza che le nostre abitudini si devono modificare verso atteggiamenti più corretti, non solo per preservare la natura che ci circonda ma anche per tutelare e preservare la vita umana sulla terra. Il cammino però sembra ancora molto lungo, nonostante non ci rimanga ancora molto tempo. Ecco la visione di come potrebbe essere il mondo se non cambiamo, e velocemente, il nostro approccio alla vita.

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Queste scene cupe e apocalittiche mostrano le conseguenze dell’inazione e apatia sulle tematiche ambientali. L’artista affianca il tema delle inondazioni con i cambiamenti climatici e il naufragio di valori della nostra società.

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Non a caso le miniature ritraggono statuine di politici e uomini d’affari, come monito verso i cittadini a riporre fiducia nelle scelte pericolose delle classi politiche e dei potenti. Le miniature sono tutte volutamente identiche tra loro, uomini di mezza età, bianchi, ciascuno disperatamente appeso ad una valigetta, che si stringono insieme nell’atto di annegare in una massa acritica. Oltre ad essere un atto di denuncia l’installazione è un messaggio per i cittadini, ad agire ed essere attori attivi del cambiamento.

Issac Cordal

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