Meditazione Mindfulness ed Ecologia

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In questo articolo vi parlerò della Meditazione Mindfulness e della sua ampia applicazione: nella medicina olistica, nella crescita personale e in ambito educativo ed ecologico.

La Mindfulness, letteralmente in italiano “Pienezza della mente”, è quella pienezza che non si riferisce all’attività mentale ipertrofica che già da tempo attanaglia l’umanità, grazie alla frenesia della vita artificiale della nostra civiltà industriale-consumistica, ma è descritta bene dal termine sanscritto Bodhi citta (da Bodhi “illuminazione” e citta “coscienza”)cioè ” Mente illuminata o Mente del Risveglio “, quella qualità della coscienza che appartiene quindi all’Illuminazione, ad uno stato al di là della nostra mente”convenzionale” e superficiale, abbarbicata nel pensiero del passato e del futuro, ingolfata dal chiacchiericcio continuo e dal senso di divisione (personalità, falso Ego): una pienezza fatta di pura consapevolezza nel qui e ora libera da pensieri, giudizi e tensioni interne.

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Come dice John Teasdale (uno dei più noti promotori occidentali della Mindfulness-based Cognitive Therapy, MBCT) la Mindfulness è: “una modalità dell’ essere, non orientata a scopi, il cui focus è il permettere al presente di essere com’è e di permettere a noi di essere, semplicemente, in questo presente”

Jon Kabat-Zinn² è considerato il fondatore di questo approccio meditativo e dei programmi che da essa derivano: la Mindfulness-based Stress Reduction e la MBCT, che ha iniziato a diffondere dal 1979 dopo anni di esperienza di meditazione nella Insight Meditation Society e corsi con maestri Zen e buddhisti.

Secondo Kabat-Zinn aprire le porte del qui-e-ora attraverso l’attenzione consapevole è una via essenziale per renderci conto della situazione di emergenza ambientale in cui viviamo e poter elaborare comportamenti ecologici e soluzioni sostenibili nel momento presente.

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Questa tecnica parte dai presupposti comunemente propri del buddhismo e della sua ancestrale tecnica chiamata Vipassana (dal Pali¹, “Visione profonda”), che tende ad espandere la consapevolezza (in Pali Sati) dei fenomeni corpo/mente al fine di sradicare l’ignoranza interiore che genera sofferenza, a sua volta coniugata a samatha (esplorazione corporea, in inglese body scan) la quale aiuta a sviluppare una rilassatezza, consapevolezza sottile e centratura nelle qualità del cuore di amorevolezza,

serenità e gioia che portano a loro volta a stati di profonda estasi (in sanscrito e Pali samadhi), in cui l’individuo si ritrova in un’esperienza di flow (flusso) dove è totalmente assorbito dal momento presente anche mentre sta eseguendo azioni quotidiane e al tempo stesso rilassato: questi elementi creano un terreno fertile per un’altissima qualità di salute psicofisica e ovviamente risolvono mano a mano la maggior parte delle patologie psicosomatiche (stress, ansia, depressione, psoriasi, deficit immunitari ecc).

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E’ stato studiato che gli effetti di questa tecnica rimangono nei praticanti anche dopo l’esperienza meditativa e cambiano radicalmente l’atteggiamento psichico, migliorando la capacità di gestione delle emozioni, diminuendo la reazione dai giudizi e pensieri altrui essendo meglio radicati in una esperienza diretta di , sviluppando l’abilità della meta-cognizione (capacità di osservare fenomeno mentali ed emotivi negativi come oggetti temporanei, diminuendo la vulnerabilità alla depressione) e con la continuazione del training di Mindfulness si arriva ad esperienze di coscienza espansa, di fatto vere e proprie esperienze mistiche ed estatiche.

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Per via della scientificità e della semplicità della tecnica, la Mindfulness è, come la Vipassana, una delle tecniche più universali per la realizzazione personale.

La pratica richiede che l’individuo si sieda in una posizione comoda con la schiena eretta e gli occhi chiusi. Dopo di che avrà a disposizione 2 tipi di meditazione: quella concentrativa e quella mindfulness. Nel primo caso si concentrerà su elementi interni del corpo, come ad esempio il respiro, i centri vitali o cosiddetti chakra (gola, cuore, stomaco, addome), sensazioni/emozioni e blocchi psicosomatici(zone dolorose o percepite negativamente); nel secondo caso si aprirà intenzionalmente ad un’esperienza di osservazione di tutto il campo fenomenico della propria individualità (sensazioni, emozioni, pensieri, coscienza) lasciando andare qualsiasi legame di tipo soggetto-oggetto e rimanendo semplicemente in uno stato Testimonianza che porta a consapevolizzarsi della coscienza stessa, un vero antidoto per spegnere la mente “iperpensante” e ritrovarsi oltre.

La Mindfulness prende le radici delle più profonde ed efficaci tecniche meditative orientali (principalmente Zen, Buddhismo tibetano e Yoga), unendole con la Terapia cognitiva occidentale e l’approccio della Psicoterapia corporea, e si avvale degli ultimi studi nel campo delle neuroscienze, della fisica quantistica e della PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) per essere applicata ad ampio spettro negli ambiti: dell’educazione, della psicoterapia, della riabilitazione clinica, della consapevolezza globale-ecologica e della crescita interiore.

Daniel Goleman³, autore di Intelligenza emotiva, afferma che la Mindfulness è uno strumento eccezionale per lo sviluppo e l’allenamento della qualità dell’attenzione e contribuisce enormemente nell’ampliamento delle qualità umane dell’empatia e della coscienza ecologica.

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Non bisogna però aspettarsi che tale tecnica risolva subito e in poco tempo anche tutti i nostri problemi relazionali o conflitti emozionali, per questo è invece consigliato il percorso integrato MBCT che utilizza la qualità della consapevolezza che si sviluppa attraverso la Mindfulness insieme al percorso cognitivo terapeutico: risultati di ricerche di Teasdale dimostrano che questo percorso integrato ha diminuito del 50% episodi depressivi in individui in depressione cronica grave che rispondevano negativamente ad altre terapie convenzionali o alla terapia elettroconvulsiva.

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La Mindfulness non risolve soltanto problemi di tipo clinico o patologico, ma è anche semplicemente un’antidoto al “troppo pensare”(=stress) ed è di solito utilizzata da persone che vogliono avere un’esperienza diretta di “riconnessione con il proprio Sè profondo”; inoltre crea un senso di unità con l’ambiente circostante, in cui rientrano le relazioni umane, l’ambiente di lavoro/studio, la natura, aumentando progressivamente l’empatia, fino a percepire il Pianeta come un grande organismo vivente (teoria di Gaia*: una rete interconnessa di sistemi viventi all’interno di un campo quantico informato): attraverso la capacità di introdursi nel silenzio della consapevolezza i confini del nostro piccolo ego sfumano per lasciare spazio ad un esperienza espansa di vitalità, armonia e serenità.

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Infatti è utilizzata come tecnica per la diffusione della coscienza ecologica e la consapevolezza globale, in percorsi per bambini, nelle scuole e anche in corsi per adulti: ad esempio in Italia, il Progetto Gaia e Benessere globale (patrocinato dall’UNESCO e dal Ministero delle Poltiiche Sociali) propone corsi di Mindfulness e sostenibilità etica e globale per bambini, nelle scuole (dall’asilo all’università) e per adulti; esistono naturalmente molti altri percorsi di Mindfulness simili sia in Italia che all’estero.

Vi sono numerosissimi studi che confermano l’elevata efficacia della Mindfulness anche nei bambini, fra queste l’Istituto Italiano di Mindfulness ha contribuito ampiamente. È stato riscontrato che la Mindfulness ha avuto successo nel risolvere i problemi come l’ansia da prestazione che risulta essere il fattore negativo più presente oggi nelle scuole, aiuta poi a creare coesione tra i giovani, migliora la capacità di esternazione emotiva, aumenta la capacità di concentrazione, crea un’atmosfera di tranquillità e diminuisce fortemente i fenomeni di bullismo-sottomissione.

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Chi di voi dopo una passeggiata in un bosco o semplicemente avvicinandosi alla natura rigogliosa di un giardino o parco non ha sentito qualche attimo di pace, tranquillità e ricentramento in se stesso? La Mindfulness può donarvi quello spazio e moltiplicarlo a dismisura oltre a regalarvi momenti di unione profonda con gli altri essere viventi del nostro amato Pianeta e un senso di interconnessione dei sistemi viventi.

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E’ essenziale contribuire allo sviluppo della consapevolezza interiore anche e soprattutto dei bambini, perché solo attraverso individui coscienti e con un cuore aperto possiamo creare e tutelare insieme una società sostenibile e pacifica che promuova le energie rinnovabili, un utilizzo equo e accurato delle risorse, una produzione pulita ed etica delle materie prime e un ambiente sano e vitale per le prossime generazioni.

Esistono molti corsi di tipo eco-mindfulness in cui la tecnica di meditazione viene unita

a percorsi di consapevolezza ambientale, sia che si tratti di ambiente inteso come natura che come ambiente lavorativo o domestico.

La qualità di presenza e distacco sviluppata aiuta a rendersi conto delle interconnessioni con gli elementi/relazioni dell’ambiente in cui si vive, che possono essere così compresi e valorizzati meglio.

Per concludere: la Mindfulness non rientra nelle tecniche di autorilassamento indotto come ad esempio l’ipnosi, il training autogeno, il pranayama, il rilassamento progressivo e simili, in cui c’è un controllo forzato per ottenere un rilassamento, ma è invece uno stato di attenzione intenzionale e allo stesso tempo spontaneo, un semplice essere centrati in sé stessi che ci riapre una dimensione naturale che abbiamo perso attraverso il condizionamento sociale e l’identificazione con la mente. Questo aspetto la rende una delle tecniche chiave per il benessere psicofisico del Nuovo Paradigma Olistico.

E ora che aspettate? Cercate il centro, insegnante o il gruppo di meditatori più vicini a voi che possa offrirvi una sessione di Mindfulness e provatela, sento che non vi deluderà proprio!

Dhyani

n.d.r Vi invito a contattarmi se interessati a proporre un argomento che vi sta a cuore, inerente ai temi di questo blog, lo elaborerò e diventerà un nuovo Articolo che potrete gustarvi in ogni momento.

Note:

¹Antica lingua del nord del continente indiano, utilizzata ai tempi di Siddharta Gautama chiamato il Buddha, con cui sono stati tramandati oralmente e poi redatti i Sutta.

² Vedi i libri di Jon Kabat-Zinn: Vivere momento per momento e Dovunque tu vada ci sei già.

³ Vedi i libri di Daniel Goleman: Intelligenza emotiva e Intelligenza Ecologica

* Vedi il libro Gaia: A New Look at Life on Earth di James Lovelock

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