Meditazione: un'arte per riconnettersi alla Vita

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Ciao a tutti e benvenuti in questo blog di Sentieri armoniosi, un crocevia di cammini di benessere globale e crescita interiore.
Molto probabilmente non siete arrivati qui per caso ma perché vi è in voi una parte profonda in costante ricerca: ricerca per un benessere profondo, una risposta a degli enigmi esistenziali o semplicemente una curiosità per lo sconosciuto.

In questo spazio condividerò con voi la mia esperienza nel mondo della meditazione e delle scienze olistiche: due strumenti che aprono le porte a un nuovo paradigma dell'essere umano in cui mente e corpo sono in comunicazione armoniosa e sincronizzata, permettendoci di trovare un equilibrio psicofisico e sentirci parte di un Tutto organico come essere viventi di questo Pianeta.

La meditazione è uno strumento, un'arte di vivere che sempre più si diffonde nella vita quotidiana e nella cultura moderna.
I ritmi incessanti, l'artificiosità della propria quotidianità costringono l'essere umano in una condizione sempre più stressata e inarmonica, nell'ambiente che abbiamo creato è difficile, soprattutto per le nuove generazioni, trovare quel rilassamento necessario a una vita serena e appagante, che fino agli anni 60' era spontaneamente offerto da una vita generalmente più rustica e legata ai ritmi della Terra.

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Ecco allora che negli ultimi decenni, più precisamente e diffusamente dagli anni 70', è avvenuta una promettente divulgazione di tecniche di consapevolezza corporea e psicologica, prese in prestito dal passato (come quelle orientali) e di nuove sviluppate da moderni approcci cognitivi e terapeutici, che permettono all'individuo un'esperienza più globale di Sè e della propria identità profonda.

Di pari passo sono stati eseguiti numerosi test e studi scientifichi per verificare l'efficacia di queste tecniche e gli effetti neurofisiologici, cognitivi ed emotivi. Un motivo in più per soddisfare gli scettici.

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Fino a qualche decennio fa era quasi impossibile trovare la parola “meditazione” collegata a testi convenzionali medici, psicologici e clinici. La situazione degli ultimi anni invece è rivoluzionaria e auspica un vero cambio di paradigma, da una scienza limitata ad una visione disgregata dell'uomo, in cui le cause dei malesseri sono scollegate dal suo stato emotivo e spirituale, in cui la mente è divisa dal corpo, a una scienza e una medicina in espansione verso lo studio della coscienza e delle sue qualità di guarigione e l'interconnessione dei fenomeni psicosomatici in relazione alla patologia.

Infatti le ricerche effettuate sono innumerevoli (10.000 risultati di articoli scientifici su PubMed per la parola “meditation”) e tutte in larga scala dimostrano che:
gli effetti della meditazione come: la Mindfulness, vipassana, Yoga, Tai Chi, Meditazione Trascendentale, Bioenergetica ecc, sono altamente efficaci, soprattutto nel trattamento delle 3 maggiori malattie psicosomatiche dei nostri tempi: stress, ansia e depressione.

L'efficacia di queste tecniche è indiscutibile anche e soprattutto quando vengono proposte come puri esercizi di consapevolezza, senza la componente ideologica e religiosa che gli accompagnava da secoli.

La mindfulness e le altre meditazioni corporee e sul respiro, sono inoltre riconosciute avere una superiore efficacia e durata dei benefici nel tempo rispetto ad altri metodi di rilassamento, antistress e training autogeno, poichè abbandonano il vecchio paradigma di controllo mentale ma aprono invece l'individuo ad un'esperienza di osservazione fluida, non-dominante e non giudicante della propria realtà interiore.

Ricordo e chiarisco che per Meditazione si intende uno stato di presenza attenta, di consapevolezza di Sè (un Sè che è la nostra coscienza unite alle percezioni, diversamente dal falso sè costruito intorno all'idea che abbiamo di noi chiamata personalità o Ego), in cui il chiacchiericcio della mente rallenta fino a scomparire, uno stato di mente “vuoto” e profondamente rilassato ma al tempo stesso pieno di coscienza vigile e vitalità; si lasciano andare le proiezioni sul futuro e i continui agganci ai ricordi passati abbandonandosi a un'esperienza piena del Qui e ora radicati nel proprio corpo.

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La pratica meditativa, oltre agli effetti terapeutici, di auto-guarigione e crescita personale, porta ad un'esperienza totale di Sè che ha come conseguenza un sentimento di profonda connessione con la Vita in tutte le sue forme, elemento essenziale per un'umanità e una società etica e sostenibile.
Infatti è necessario comprendere che per cambiare il mondo e risolvere i suoi problemi bisogna prima di tutto trasformere se stessi: si parte dalla coscienza di Sè. L'attuale situazione di globalizzazione diffusa, le comunicazione e la rete informatica che oramai abbraccia ogni pixel del Pianeta e la calamità ambientale data dal nostro impatto insostenibile sulla Terra, ci obbligano ancora di più a concentrarci sul cambiamento della coscienza individuale per una consapevolezza collettiva sostenibile.

Questo è il presupposto da cui sono partite tutte le scuole di meditazione, le scienze olistiche e i nuovi approcci terapeutici, che tengono in prima considerazione la consapevolezza come strumento di guarigione individuale e trasformazione collettiva.

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Dal punto di vista neurofisiologico le tecniche di consapevolezza di Sè favoriscono l'azione del sistema parasimpatico, il lato yin(femminile) della nostra psicofisicità, che aiuta a rilassarsi, rallentare il respiro, la circolazione sanguigna e il battito cardiaco, prevenendo l'insorgere di disturbi cardiaci o migliorandone le condizioni.
Aumenta la produzione dell'endorfina che permette di sentire meno la fatica e il dolore e quindi affrontare più saldamente la vita (ormone della soddisfazione e della pace), la dopamina (entusiasmo e gioco), serotonina che ci fa godere della semplicissima esperienza di sentirsi vivere nel proprio corpo (piacere fisico di base) e dell'ossitocina (empatia, cura ed amorevolezza) che migliora le capacità comunicative e di espressione emotiva aumentando la consapevolezza dell'altro e dimuisce l'insorgere di conflitti relazionali velocizzandone le risoluzioni.
Gli esercizi di meditazione non aiutano soltanto il sistema parasimpatico ovviamente, ma possono anche contribuire a creare maggiore stabilità e fiducia nella propria forza (sistema simpatico) attraverso esercizi yang che aiutano la consapevolizzazione della propria aggressività ed energie testosteronica (arti marziali, qi qong e tai chi, grounding ecc). Tutto questo porta ad integrare gli opposti del nostro sistema nervoso simpatico/parasimpatico in un'ottica di equilibrio psicisomatico di benessere.

Infatti le tecniche di energetica vengono denominate Esercizi di lunga vita, proprio per i loro effetti sul miglioramento globale del proprio stato di salute psicofisico grazie alla qualità dell'attenzione praticata in essi, che permett di entrare in contatto con le proprio sensazioni interiori, coadiuvando lo scioglimento di blocchi fisici ed emotivi. L'aspetto della consapevolezza differenzia queste tecniche dai semplici esercizi di ginnastica che sono invece focalizzati al potenziamento, al raggiungimento di una particolare posizione o "rilassamento" forzato, tra cui rientrano anche certi tipi di Yoga e arti marziali.

Questo concetto di unione degli opposti, come elisir di lunga vita e trascendenza, è presente dall'antichità e nella cultura orientale è tuttora vivo nella scienza del Tantra e del Tao come principio indissolubile ed eterno, che se consapevolizzato può permettere all'uomo di sperimentare delle vere e proprie Unio mistiche, o Satori in termini Zen. Il maschio e la femmina, il Cielo e la Terra, Pieno/Vuoto.

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Inoltre la meditazione espande la sincronizzazione tra le aree del cervello (coerenza elettroencefalografica) che porta ad una maggiora centratura, consapevolezza di sé e capacità di concentrazione, offrendo più spazio alla creatività, all'intuizione e all'apprendimento ad ogni età.

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Le ricerche hanno dimostrato che due gruppi distanti anche centinaia di chilometri, che praticavano meditazione insieme, mostravano una coerenza EEG con picchi del 5%, mentre la scienza ufficiale ritiene che questa "coerenza" dovrebbe essere uguale allo 0. Questo significa che la meditazione può espandere la connessione profonda fra le persone anche oltre limiti inimmaginabili e non fisici.

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Le tecniche di consapevolezza di Sè non sono limitate agli adulti o solamente alle persone interessate ad una crescita interiore, ma sono eseguibili e apprezzabili, riscontrando gli stessi effetti benefici se non addirittura maggiori, anche dai più piccoli. Già dai 3-4 anni si può cominciare a proporre ai bimbi delle semplici meditazioni (come la mindfulness) unite a dei giochi di intuizione che aiutino a entrare nella dimensione interiore, oppure gli stessi esercizi corporei di energetica, tai-chi ecc sono ottimi strumenti di ginnastica corporea uniti alla qualità della consapevolezza che i bambini possono sviluppare subito e spontaneamente perché innata.

La meditazione è stata portata anche nelle scuole con vari progetti di differenti percorsi, e in ogni caso ha mostrato eccellenti risultati, migliorando gli stati cognitivi ed emotivi degli studenti, capacità di concentrazione, di rilassamento e aumento dell' empatia di gruppo.

Perchè non proporlo ai vostri bimbi? Magari proprio nella vostra città ci sono già gruppi/associazioni o perfino scuole che propongono programmi di consapevolezza per i più giovani!

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Infine dopo tutte queste spiegazioni e certificazioni accademiche cosa aspettate? Se non avete mai meditato questa è l'occasione giusta, forse eravate timidi oppure scettici o pensavate di dover abbracciare qualche ideologia o dogma, invece basta scegliere la tecnica che più vi ispira, provarla liberamente e riscontrarne i benefici in prima persona! E in gruppo può essere ancora più piacevole!

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Per avere effetti visibili su di sé, la maggior parte delle tecniche di consapevolezza richiede almeno due sedute di 20 minuti al giorno, preferibilmente appena alzati e poi alla sera prima di mangiare o di dormire. Seguendo il consiglio del mio amico monaco “Se non puoi meditare 20 minuti medita 15, se non riesci nemmeno 15 minuti passa a 10 minuti, ma se non riesci a trovare nemmeno 10 minuti, allora medita per 1 ora!”.
Ma la cosa più strabiliante è che con la pratica costante quello stato di silenziosa rilassatezza e attenzione profonda si espande anche al di fuori del tempo della vostra seduta e incomincia a inglobare tutti i momenti e le attività della vita quotidiana. Ciò che conta è sviluppare quell'attenzione che ci permetta di rimanere sempre in uno stato di autoconsapevolezza di Sè distaccata ed integra dove non si è più preda dei pensieri, delle ansie e delle emozioni altalenanti e si è in grado di affrontare con serenità anche situazioni fastidiose.

Lentamente ma inesorabilmente se iniziate questo percorso avventuroso della vostra anima comincerete ad essere visitati da vere e proprie esperienze illuminanti, dove il nostro piccolo mondo limitato e framentario scompare per lasciare spazio all'immensità della Vita. Ve lo assicuro!

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Potete scegliere fra un vasto menù di tecniche, esercizi e meditazioni, ce ne sono di tutti i colori e gusti: dalle meditazioni antiche e più solitarie come la vipassana, Zazen, l'enquiring (chi sono io?), la meditazione del cuore e la moderna Mindfulness per chi magari ha un carattere più tranquillo, oppure le tecniche più fisiche come il Tai-chi, il Qi gong, alcuni tipi di arti marziali, o ancora le meditazioni basate sulla danza o quelle dinamiche come quelle di Osho e Gurdjeff per chi ha uno spirito più selvaggio e sanguinico o abbisogna di uno scaricamento fisico prima di entrare nel silenzio della consapevolezza.
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Nel prossimo articolo parleremo della Meditazione Mindfulness: le sue origini, gli effetti sulla salute psicofisica, il suo valore nella crescita personale e nella consapevolezza globale e la sua diffusione mondiale.

Buon cammino a tutti!


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Commenti 2

Ospite - Debora Venturini il Giovedì, 21 Maggio 2015 10:09

Salve!
Ho letto molti articoli sulla meditazione perché vorrei avvicinarmici data la mia situazione, ma nessuno prima d'ora mi aveva dato un quadro così chiaro di cosa si tratta... naturalmente non so ancora da dove iniziare, ma sento che lo devo fare per la mia salute! Grazie Dhyani...!

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Salve! Ho letto molti articoli sulla meditazione perché vorrei avvicinarmici data la mia situazione, ma nessuno prima d'ora mi aveva dato un quadro così chiaro di cosa si tratta... naturalmente non so ancora da dove iniziare, ma sento che lo devo fare per la mia salute! Grazie Dhyani...!
Spazi Verdi 27 il Venerdì, 22 Maggio 2015 21:28

Grazie a te Debora per aver dedicato il tuo tempo alla lettura, se posso ti suggerirei di leggere qualche libro di maestri o di tecniche specifiche, ad esempio: La meditazione dinamica di Osho, oppure Il potere di adesso di Eckhart tolle, a me colpì molto il libro dell'antica meditazione vipassana "L'arte di vivere" di William Hart e "La Dottrina Suprema" di Osho. Avvicinati di più a quello che senti con il cuore toccarti maggiormente.
E' molto importante capire se hai un carattere più orientato al fisico, all'emotivo o all'intellettuale/pensiero per poi scegliere un percorso che ti calzi a pennello, che naturalmente andrà poi equilibrato con ciò che magari ti appartiene meno.

Se poi preferisci sperimentare la dimensione interiore in compagna puoi sempre cercare qualche gruppo, centro olistico o associazione nel tuo paese per delle meditazioni insieme.
Eventualmente poi ci sono anche ritiri e corsi più lunghi, magari quando avrai capito cosa vuoi sperimentare principalmente per primo.

In ogni caso questo è uno spazio aperta alla condivisione, se desideri sentire parlare di un argomento in particolare o di una tecnica/sentiero basta che me lo dici e vedrò se posso accontentarti! Questo è un invito rivolto a tutti.

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Grazie a te Debora per aver dedicato il tuo tempo alla lettura, se posso ti suggerirei di leggere qualche libro di maestri o di tecniche specifiche, ad esempio: La meditazione dinamica di Osho, oppure Il potere di adesso di Eckhart tolle, a me colpì molto il libro dell'antica meditazione vipassana "L'arte di vivere" di William Hart e "La Dottrina Suprema" di Osho. Avvicinati di più a quello che senti con il cuore toccarti maggiormente.:D E' molto importante capire se hai un carattere più orientato al fisico, all'emotivo o all'intellettuale/pensiero per poi scegliere un percorso che ti calzi a pennello, che naturalmente andrà poi equilibrato con ciò che magari ti appartiene meno. Se poi preferisci sperimentare la dimensione interiore in compagna puoi sempre cercare qualche gruppo, centro olistico o associazione nel tuo paese per delle meditazioni insieme. Eventualmente poi ci sono anche ritiri e corsi più lunghi, magari quando avrai capito cosa vuoi sperimentare principalmente per primo.;) In ogni caso questo è uno spazio aperta alla condivisione, se desideri sentire parlare di un argomento in particolare o di una tecnica/sentiero basta che me lo dici e vedrò se posso accontentarti! Questo è un invito rivolto a tutti. :D
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Sabato, 18 Novembre 2017