Nuovi orti urbani sui terreni confiscati alla criminalita’

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Nuovi spazi per la realizzazione di orti urbani grazie al sequestro di terreni in precedenza appartenuti alle organizzazioni criminali. Ecco una nuova via che i Comuni italiani potrebbero sfruttare per il recupero di spazi da utilizzare per la realizzazione di orti da rendere disponibili alla coltivazione per i cittadini che si trovano privi dello spazio necessario all’interno delle proprie abitazioni.

Accade a Rho, Comune della provincia di Milano. Lo scorso 17 maggio presso il Comune della cittadina è stata infatti recapitata una comunicazione dell’Ansbc, l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. In questo modo l’amministrazione comunale veniva informata della presenza di un terreno confiscato alla criminalità organizzata, situato in via San Bernardo, come riportato da parte di Milano Today.

L’amministrazione comunale ha avuto la possibilità di entrare in possesso del terreno confiscato a titolo gratuito, dichiarando il proprio interesse in proposito entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione. Pere proprio che il Sindaco abbia deciso di non rinunciare ad una simile buona occasione ed entro pochi mesi il Comune di Rho dovrebbe riuscire ad entrare in possesso dello spazio confiscato alla criminalità.

Il Sindaco, Pietro Romano, ha annunciato che in quello spazio potranno nascere degli orti urbani. Si tratta di un terreno dalla superficie di 2000 metri quadrati e destinato completamente ad uso agricolo sulla base del piano di governo del territorio (PGT). La speranza è dunque che dal recupero di un terreno di valore possano essere realizzati nuovi spazi per la coltivazione in città.

La mascita di nuove possibilità per i cittadini sorte dalla confisca di beni e terreni sottratti alla criminalità organizzata era stata avanzata già lo scorso gennaio, con la prospettiva di un nuovo decreto che sancisse la destinazione dei beni sequestrati alle mafie che avessero caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici e potessero dunque essere dati in concessione a cooperative di giovani che se ne potessero occupare per la nascita di nuove attività.

Marta Albè

Fonte foto: freedigitalphotos.net

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