Moria delle api: proroga dello stop ai pesticidi

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Che la moria delle api sia provocata dall’impiego di pesticidi particolarmente dannosi per questi importantissimi insetti non è più soltanto un ipotesi, tanto che ormai da tempo ci si interroga se sia opportuno proseguire con il loro utilizzo. Si è tenuto nella giornata di oggi, mercoledì 12 settembre, un annuncio da parte del Ministro dell’Agricoltura Mario Catania che ha reso nota la propria decisione di prorogare la sospensione dell’impiego dei pesticidi concianti fino al 30 giugno 2013.

La speranza è che possa essere al più presto reso definitivo il divieto all’utilizzo di pesticidi concianti impiegati nella coltivazione per difendere il mais dai parassiti, denominati neonicotinoidi o pesticidi sistemici, visti i buoni risultati nella ripresa dello stato di salute delle colonie di api nel corso del periodo sperimentale di divieto stabilito in precedenza. I risultati positivi sono supportati dalle testimonianze di Unaapi, di Legambiente e dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria.

Le presenti motivazioni sono servite di supporto all‘interrogazione parlamentare presentata da parte dell’On. Ermete Realacci riguardo all’opportunità di rendere definitivo il divieto dell’uso di pesticidi neonicotinoidi in agricoltura. Il Ministro dell’Agricoltura ha risposto all’interrogazione parlamentare prolungando in via precauzionale il divieto di ricorrere ai pesticidi sotto accusa per i prossimi dieci mesi. Si tratta di un risultato da non sottovalutare, nonostante le aspettative fossero molto più elevate, tese cioè ad ottenere una messa al bando perpetua di tali sostanze, come sottolineato da parte dello stesso Realacci:

“Un risultato che, pur non rispondendo in pieno alle attese, rappresenta un fatto e un segnale importante. Il ministero dell’Agricoltura ha inoltre avviato iniziative di monitoraggio ambientale per valutare l’effetto dell’inquinamento da fitofarmaci e altri agenti sulle api, assunte quali indicatori dell’inquinamento ambientale. In particolare attraverso i progetti Apenet e Beenet. Per avere un parere scientifico sulla delicata e annosa questione dei pesticidi neonicotinoidi all’uso dei quali sarebbero legate le morie di api sperimentate negli anni addietro, il Ministero dell’Agricoltura, di concerto con quello della Salute, ha inoltre ritenuto di coinvolgere la Commissione Europea sui risultati delle indagini condotte a livello nazionale al fine di ottenere un parere scientifico dell’EFSA“.

L’impollinazione da parte delle api è fondamentale in agricoltura e la riduzione della loro popolazione potrebbe provocare gravi cali nella produzione agroalimentare. Abolire l’impiego dei pesticidi neonicotinoidi significherebbe garantire un migliore sviluppo produttivo, soprattutto se accompagnato nel contempo dall’abbandono dell’impiego di fitofarmaci nocivi, a favore di una maggiore sicurezza alimentare e della salute, oltre che degli stessi terreni e coltivazioni, con particolare riferimento al mais. Secondo quanto riportato da Legambiente, la produzione di mais in Italia sarebbe nettamente salita nel 2011 grazie all’adozione della rotazione delle colture, che ha avuto inoltre come conseguenza una determinante riduzione del parassita contro cui i pesticidi ora sotto accusa vengono utilizzati.

Marta Albè

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