Liberiamo i nostri semi!

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I semi sono fonte di vita e simbolo della sovranità e della libertà alimentare. Chiunque coltivi il proprio orto può avere a disposizione anno dopo anno i semi provenienti dal proprio raccolto per riseminarli la stagione successiva, scambiarli, regalarli e magari contribuire nello stesso tempo alla salvaguardia e alla diffusione di varietà locali o antiche.

Ciò è sempre meno possibile in quelle zone del mondo dove utilizzare sementi OGM e brevettate è già praticamente diventato un obbligo. Penso soprattutto all’India e agli Stati Uniti, dove reperire sementi non modificate non è mai stato così complicato come negli ultimi anni.

Le sementi modificate o brevettate spesso creano dipendenza dalle aziende produttrici delle stesse, poiché i coltivatori si ritrovano a conservare semi praticamente sterili e ad essere costretti ad acquistarne di nuovi. In India sono in centinaia i coltivatori ormai andati in rovina proprio a causa degli OGM, che sono stati introdotti dall’alto non soltanto per quanto riguarda l’agricoltura strettamente legata all’alimentazione, ma anche al settore tessile, come avviene nel caso delle piantagioni di cotone.

A partire da simili premesse, sotto la guida di Vandana Shiva, è nato il movimento “Seed Freedom” per la liberazione dei semi in tutto il mondo, a cui tutti noi siamo invitati a partecipare con i nostri gesti di collaborazione. Nel mondo globale e informatizzato dovrebbe essere più semplice sentire un interconnessione con i popoli degli altri continenti e comprendere che una semplice azione positiva può avere risvolti altrettanto felici per molti. Ecco allora che sono stati raccolti alcuni esempi di “Disobbedienza civile per salvare i nostri semi tradizionali”:

  1. Firmare e diffondere la Dichiarazione per la libertà dei semi.
  2. Dare inizio a una Banca dei Semi Non Brevettati e Non OGM.
  3. Organizzare scambi locali di semi non OGM e non brevettati.
  4. Dare inizio o unirsi a una Comunità di Supporto dell’Agricoltura Sostenibile.
  5. Organizzare un evento di Seed Bombing.

Altre iniziative per la salvaguardia dei semi possono essere reperite qui. Contribuiamo a dare loro vita e a diffonderle! Vi potrebbe essere utile leggere anche: Sementi: da dove si inizia? e Vandana Shiva a Roma: salviamo i semi e la biodiversità.

Marta Albè

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