Le fasi lunari in agricoltura

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L’idea di dedicarsi alla semina e al raccolto seguendo le fasi lunari è tanto antica quanto l’agricoltura stessa. Non si tratta semplicemente di superstizioni o di credenze popolari. Riguardo l’influenza della luna sul nostro pianeta esistono infatti prove scientifiche, basti pensare alle maree. Così come la luna può provocare l’innalzamento delle maree, può anche influire sulla quantità d’acqua e umidità diretta dal terreno verso le radici, un fattore che può incoraggiare la crescita delle piante. I semi piantati, ad esempio, assorbiranno la maggior parte dell’umidità presente nel terreno nei giorni di luna piena.

Riferirsi alla luna per quanto riguarda la semina o il raccolto significa seguire quattro fasi, conosciute anche come quarti, della durata di circa sette giorni ciascuna. I primi due quarti si hanno tra la luna nuova e la luna piena, con una crescita per quanto riguarda la “luminosità” della luna. Il terzo e l’ultimo quarto si hanno a seguito della luna piena, quando la luce si affievolisce.

1) Luna nuova – Primo quarto

Con la luna nuova viene favorita la crescita bilanciata delle radici e delle foglie. E’ considerato il momento ideale per la semina di lattuga, cicoria, spinaci, cavoli, broccoli, cavolfiori e cereali. Si tratta di quegli ortaggi che producono i semi al di fuori del proprio frutto. Un’eccezione alla regola è rappresentata dai cetrioli.

2) Luna crescente – Secondo quarto

L’attrazione gravitazionale è minore, ma la luce è maggiore e ciò crea un buon periodo per la semina, specialmente due giorni prima della luna piena. E’ il periodo ideale per seminare gli ortaggi annuali che producono i propri frutti al di sopra del terreno ed i cui semi si trovano proprio all’interno dei frutti. Ad esempio: fagioli, piselli, peperoni, zucca, melone e pomodori. Tra i fiori possono essere seminati i papaveri, la calendula e le viole. Le foglie e i fiori delle erbe aromatiche e officinali si raccolgono in luna crescente o con la luna piena.

3) Luna piena – Terzo quarto

Subito dopo la luna piena, inizia a crearsi nel terreno una maggiore condizione di umidità. La luminosità lunare inizia a calare, con uno spostamento delle energie verso le radici. E’ dunque il momento di piantare i tuberi e gli ortaggi che crescono sottoterra, come le patate, i topinambur, le carote, le cipolle, l’aglio, le barbabietole, i ravanelli. E’ anche il periodo ideale per piantare i bulbi floreali (ad esempio dalie e tulipani) e per dedicarsi al trapianto, in quanto la crescita attiva delle radici è favorita. Il momento perfetto per la potatura si ha nel terzo quarto, quando la luna raggiunge il segno dello scorpione.

4) Luna calante – Ultimo quarto

L’ultimo quarto di luna è considerato un periodo di riposo. Sia l’attrazione gravitazionale della luna sulla terra, sia la luminosità della luna, nel corso di questa ultima fase diminuiscono. I giorni di luna calante sono considerati particolarmente indicati per dedicarsi al raccolto ed alla potatura delle piante. Nella fase di luna calante si falciano i prati, in modo da ritardare la ricrescita dell’erba. La fase di luna calante è adatta per la semina delle erbe aromatiche. Le radici delle erbe officinali vengono raccolte in luna calante e solitamente all’inizio della primavera, prima della fioritura.

Per individuare le fasi lunari consultate qualsiasi calendario che riporti il simbolo della luna, ricordando che la luna nuova è rappresentata solitamente utilizzando il colore nero, mentre la luna piena è bianca/vuota all’interno. Tra diversi calendari possono essere presenti delle varianti per quanto riguarda i consigli relativi a semina e raccolto. Non si tratta di una scienza esatta, ma di un sapere basato sull’esperienza, e proprio seguendo quanto accade concretamente nell’orto ognuno saprà regolarsi nei lavori da eseguire. Non soltanto le quattro fasi lunari, ma anche le lunazioni (mesi lunari) e le posizioni della luna a seconda dei segni zodiacali possono essere osservate per organizzare i propri lavori nell’orto. Approfondirò tali argomenti nei prossimi articoli.

Marta Albè

Fonte foto: freedigitalphotos.net

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