Un corso per diventare custodi di semi antichi

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Custodire le sementi, con particolare riferimento a semi antichi ed a varietà rare, significa offrire un prezioso contributo per la salvaguardia della biodiversità agroalimentare. A tale proposto Civiltà Contadina, in collaborazione con la Rete Semi Rurali, organizza per il mese di luglio un “Corso per la salvaguardia dei semi”, incentrato sui temi della biodiversità rurale e della salvaguardia di varietà di ortaggi rari e dedicato alla formazione di nuovi custodi di semi antichi.

Il corso si terrà nella località di San Leo (Rn)dal 22 al 25 luglio, con inizio alle ore 9.00 e conclusone alle ore 17.00. Durante il corso si apprenderà come diventare custodi di semi antichi e locali e come costruire una banca genetica familiare per i propri semi. Le attività proposte sono ispirate ai primi movimenti dei “seed savers”, i custodi di semi, attivi da circa quarant’anni per riuscire a riscoprire quelle varietà vegetali dimenticate nel corso del tempo, man mano che l’antica e florida civiltà rurale, anche in Italia, è andata disgregandosi. Con essa, purtroppo, numerose varietà di semi sono andate perdute. Negli ultimi anni, in alcuni luoghi della penisola, sono stati fortunatamente messi in atto alcuni provvedimenti per ricominciare a coltivare specie ormai quasi dimenticate, come i fagioli di Pigna o gli asparagi rosa di Mezzago.

Durante il corso si riceveranno istruzioni relative a come effettuare la moltiplicazione dei semi del proprio orto, in modo da evitare, come avviene di solito per i neo-appassionati di agricoltura, di dipendere dalle buste di semi comunemente in vendita nei supermercati o nei negozi di articoli per il giardinaggio. Si impareranno i principi dell’agricoltura ecologica e biologica, si apprenderà come realizzare un archivio delle proprie sementi casalinghe e si potrà visitare dal vivo un orto conservativo, comprendendo come avviene la sua realizzazione. La custodia e l’uso dei semi conservati potrà trasformarsi inoltre in una proficua iniziativa economica e di autofinanziamento.

Il docente del corso sarà Alberto Olivucci, presidente di Civiltà Contadina e agricoltore biologico che nel 1996 ha realizzato il proprio primo orto con varietà antiche e che si impegna a coltivare sementi per professione. Tra i temi che verranno trattati vi saranno: la ricerca e l’individuazione di semi locali e rari sul proprio territorio, la selezione e la lavorazione dei semi da orto mediante l’utilizzo di setacci e le opportunità di lavoro legate alla lavorazione ed alla conservazione dei semi antichi. Il corso prevederà un alternarsi di momenti teorici e di esercizi pratici, compresa la pulizia e l’essiccazione dei semi. Per ricevere maggiori informazioni sullo svolgimento del corso, sui costi e sulle possibilità di pernottamento, è possibile visitare la pagina web dedicata all’iniziativa.

Marta Albè

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