Oggi e’ il Capodanno degli Alberi

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Oggi è il Capodanno degli Alberi. Il 16 gennaio 2014 (15 del mese di Shevat) cade la festività ebraica di Tu Bishvat. In Israele il legame tra uomo e natura è molto forte e viene celebrato grazie alla tradizione di piantare un cedro in occasione della nascita di un maschio e un cipresso nel caso di una femmina.

Quando gli alberi cresceranno, alcuni dei loro rami verranno usati per il baldacchino nuziale. L’albero è anche il simbolo di un patto tra le generazioni. Ad un anziano che piantava un albero di carrube venne chiesto se il poco tempo di vita che gli rimaneva gli avrebbe permesso di goderne i frutti. Lui rispose che come i suoi padri avevano piantato per lui, così oggi lui avrebbe piantato per i figli e i nipoti.

Questa mattina a Roma, in occasione del Capodanno degli Alberi (detto anche Rosh-ha-shanà Lailanoth), i bambini di diverse scuole parteciperanno al flash mob organizzato dall’associazione Beautiful Israel Italia. I bambini a partire dalle ore 9 di questa mattina si riuniranno nei giardini antistanti il Ministero della Pubblica Istruzione, a Roma, in viale Trastevere, per compiere un gesto simbolico di grande importanza: piantare un albero come segno di cura per una piccola area verde della città.

All’iniziativa parteciperanno sia i ragazzi della scuola ebraica di Roma, sia i piccoli studenti di altre scuole, che impareranno a conoscere una tradizione incentrata sul rispetto della natura. Domani, venerdì 17 gennaio, anche il Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus promuove una iniziativa per la messa a dimora di un albero in un’area della città di Roma. I due appuntamenti, pur ispirandosi e celebrando la stessa festività, propongono diverse chiavi di lettura. Non si tratta quindi di una ripetizione, ma di un raddoppio di energie, per rafforzare il messaggio a favore della natura.

Gli Ebrei sono nati come popolo di pastori, per poi diventare anche agricoltori. Hanno dunque imparato presto a commemorare le proprie feste celebrando i cicli della natura e i momenti più cruciali del lavoro nei campi: la semina, il raccolto, le primizie, gli alberi. Rispettare la natura significa prendersi cura di tutto il creato, a partire dal prossimo, per garantire che ognuno abbia la sua parte nel godere i frutti della natura. In un angolo del campo, secondo i precetti ebraici, i frutti non verranno raccolti, ma lasciati a disposizione dello straniero, del viandante, della vedova e del povero, affinché possano goderne senza umiliarsi a chiedere – come spiega Beautiful Israel Italia.

Il rispetto della natura va dunque di pari passo con la creazione di una società più giusta e solidale.

Per maggiori informazioni: Beautiful Israel Italia

Marta Albè

Leggi anche: Alberi in città, una risorsa da tutelare

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