Biodiversità da riscoprire: l’asparago rosa di Mezzago

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Il Comune di Mezzago, in provincia di Monza e Brianza, dedica l’intero mese di maggio ad una prelibatezza proveniente dal territorio locale, che, se non fosse per l’impegno di pochi volenterosi coltivatori, rischierebbe la scomparsa, mettendo in pericolo la biodiversità agroalimentare del luogo. Si tratta dell’asparago rosa, una varietà particolare di asparago caratterizzata dal colore roseo della cima e dal candore del gambo, che lo differenziano da qualsiasi altra qualità di asparagi coltivata nel nostro Paese, siano essi completamente verdi o del tutto bianchi.

La colorazione unica degli asparagi di Mezzago è dovuta al clima ed alla composizione del terreno del luogo in cui avviene la sua coltivazione, che si contraddistingue per la presenza di argilla e di minerali ferrosi in quantità. La produzione dell’asparago rosa è inserita in un modello di agricoltura periurbana volto a promuovere un’alimentazione che sia il più possibile basata sulla scelta di prodotti locali e di elevata qualità, contribuendo inoltre alla valorizzazione del territorio dal punto di vista gastronomico, paesaggistico e agricolo. La sua coltivazione ebbe inizio nei primissimi decenni del Novecento, ma iniziò ad essere abbandonata negli anni Settanta, fino al sopraggiungere di una vera e propria crisi negli anni Novanta, nel corso dei quali la varietà era stata considerata a rischio. Il recupero della coltura tipica del Comune brianzolo è potuto fortunatamente avvenire a partire dal 2000, grazie ad una forte spinta propulsiva da parte della comunità, che ha permesso che la sagra ad esso tradizionalmente dedicata continuasse a rappresentare un appuntamento annuale per gli abitanti del luogo e non solo.

In anni recenti, grazie all’impegno dei coltivatori locali, la produzione ha raggiunto livelli qualitativi d’eccellenza e anche quest’anno, proprio nel periodo principale della sua raccolta, l’asparago rosa sarà protagonista di eventi gastronomici e culturali, organizzati dalla collaborazione tra Comune, Pro Loco e gruppi di volontari. Fino al 25 maggio, a Mezzago, sarà possibile gustare l’asparago rosa presso il ristorante della sagra, con o senza prenotazione a seconda del giorno della settimana prescelto. Al ristorante verrà servita acqua in caraffa, proveniente dall’acquedotto comunale, in modo da sensibilizzare i cittadini sulle possibilità quotidiane volte per diminuire la propria impronta ecologica. Nel corso della sagra sarà dato spazio anche ad altri prodotti del territorio, spesso biologici, provenienti da piccoli produttori, come vini e farine. Non mancheranno inoltre appuntamenti artistici e musicali per festeggiare insieme il maggio mezzaghese.

Scarica qui il programma completo della manifestazione.

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