Agricoltura biologica: il sostegno dell’UE in 5 punti

agricoltura biologica sostegno ue - fonte foto: treesflowers.com

Giunge da parte del Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea, in cui l'Italia è rappresentata da parte del neo Ministro all'Agricoltura Nunzia De Girolamo, un invito rivolto agli Stati membri ed alla Commissione Europea ad un maggior sostegno verso l'agricoltura biologica. Serve più ambizione per l'agricoltura biologica europea, a parere dei Ministri stessi.

Appare dunque necessario, a loro parere, riesaminare l'attuale quadro normativo, così da poter garantire stabilità e certezza al settore. Se ciò avvenisse, l'agricoltura biologica potrebbe rappresentare un punto di partenza per il miglioramento della situazione economica italiana. Ormai da anni per quanto riguarda il settore del biologico in Italia la domanda supera ampiamente l'offerta. Perché dunque non provare a rispondere alle richieste dei cittadini?

Sostenere maggiormente l'agricoltura biologica significherebbe promuovere la diffusione
di un modello di coltivazione realmente rispettoso dell'ambiente, che non preveda l'utilizzo di pesticidi inquinanti e tossici per la salute ed il ricorso a sementi OGM.

Il Consiglio dei Ministri UE ritiene che l'agricoltura biologica dovrebbe trovare maggiore spazio all'interno della riforma della PAC, in particolar modo per quanto concerne la possibilità di ottenere maggiori finanziamenti. Al momento, la Commissione Europea ha incluso nel suo programma di lavoro per il 2013 l'adozione di una proposta legislativa per la revisione del regolamento sulla produzione biologica. Il Consiglio dei Ministri UE ha dunque suggerito i seguenti cinque passi da seguire per agire nel supporto dell'agricoltura biologica stessa:

1) Flessibilità. Ridurre al minimo le eccezioni nei regolamenti con più flessibilità nell'applicare le norme di produzione.

2) Controlli. Adottare un sistema efficiente con l'attribuzione univoca delle responsabilità e sanzioni armonizzate nell'UE.

3) Concorrenza. Varare linee guida per garantire un'equa concorrenza e il corretto funzionamento del mercato interno dei prodotti bio.

4) Commercio. Migliorare i meccanismi per facilitare il commercio internazionale di prodotti bio e assicurare che le procedure d'importazione non creino svantaggi agli operatori UE. Valutare la fattibilità dei certificati elettronici d'importazione per rafforzare le procedure di controllo alle frontiere dell'UE.

5) Promozione, ricerca e innovazione. Incoraggiare l'agricoltura biologica per incrementare i consumi bio anche tramite l'informazione on-line e campagne specifiche. Sostenere ricerca e innovazione tramite i partenariati UE.

Marta Albè

Puoi seguire gli aggiornamenti del blog Radici su Facebook e Twitter.

Per ulteriori informazioni puoi contattarmi via e-mail all'indirizzo: [email protected].

Vota:
Sharing economy: dalla proprietà alla condivisione
Il verde in cucina
 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Domenica, 24 Settembre 2017