Semi, terra e liberta’: incontro con Vandana Shiva a Roma

vandana shiva - fonte foto: uvic.ca

Vandana Shiva sarà presente questa sera (martedì 9 aprile 2013) a Roma, alle ore 18.30, presso il Nuovo Cinema Palazzo, in occasione di un incontro che avrà al proprio centro i temi più cari alla scienziata, economista ed ambientalista indiana, che da anni si batte per la difesa del pianeta. In occasione dell'incontro interverranno numerose associazioni sostenitrici della sua attività, tra le quali troviamo Re:Common, Associazione A Sud, Casa Internazionale delle Donne e Associazione terra/Terra.

Alla presenza di Vandana Shiva verranno trattati i temi dell'accesso alla terra, della tutela dei semi, e della centralità della tutela della biodiversità del territorio, dei cicli climatici e dei diritti dei contadini. Verrà approfondito il fenomeno del Land Grabbing, che porta i coltivatori del sud del mondo a ritrovarsi privati delle terre di loro proprietà e di conseguenza del diritto alla sovranità alimentare, cioè all'accesso ad un cibo salutare, coltivato attraverso metodi ecologici ed appropriato dal punto di vista culturale.

Vandana Shiva si trova da anni impegnata in prima persona nella difesa del diritto al cibo e alla possibilità di coltivare terreni in maniera ecologica e sostenibile. L'attivista indiana è in prima linea nella promozione della campagna Seed Freedom – Liberiamo i nostri semi, per la libera circolazione delle sementi, al di fuori delle imposizioni costituite dai brevetti e dai dettami delle multinazionali. La lotta di Vandana Shiva si estende al tema degli OGM, anch'esso legato all'emergenza internazionale relativa alla libertà dei semi.

Ecco dunque un importante appuntamento per discutere della sostenibilità economica, ambientale e sociale attraverso pratiche che si rivelano oggi non più come possibili alternative, bensì come vere e proprie scelte obbligate. Tra i partecipanti all'evento vi sarà inoltre Navdanya, movimento fondato nel 1991 per la protezione della diversità biologica e culturale. Si tratta di una rete di custodi di semi e di produttori biologici sparsi in 17 stati in India, che ha contribuito alla creazione di 111 banche di semi condivisi in tutto il Paese e formato più di 500 mila agricoltori riguardo alla sovranità delle sementi, la sovranità alimentare e l'agricoltura sostenibile.

Marta Albè

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