Yoga e cura dell’orto: quattro punti in comune

Una pratica antica come lo yoga ed attività condotte da millenni, come la cura e la coltivazione dell’orto, se osservate da vicino e nel loro insieme, possono rivelare delle inaspettate somiglianze. Entrambe le attività richiedono movimento, pazienza, perseveranza, attenzione, concentrazione e dedizione in modo che possano dare i propri frutti, sia in termini di benefici per la salute del corpo e della mente, sia in senso prettamente letterale. Ecco dunque quali sono i quattro punti in comune che ho potuto individuare:


1. Concentrazione

Come nella pratica dello yoga, anche nella cura dell’orto e del giardino è necessario esercitarsi all'attenzione ed alla concentrazione. Prendersi cura dell’orto, così come compiere degli esercizi di yoga, può rappresentare uno svago dalle proprie attività lavorative, ma questo non significa che la mente dovrà vagare a proprio piacimento. Essere attenti e concentrati significa svolgere tutte le azioni necessarie alla cura dell’orto nell'ordine giusto, imparare a tenere un calendario della semina, della crescita e della raccolta di erbe e ortaggi, non sprecare acqua e saper scegliere i momenti più adatti per prendersi cura delle proprie piante, così come, per lo yoga, di corpo, mente e salute. Essere concentrati, ma allo stesso tempo rilassati, prevede di seguire la propria intelligenza interiore, in grado di suggerire le azioni da compiere per la cura del giardino o dell’orto, così come per l’esercizio di articolazioni e muscoli, sul tappetino.

2. Respiro

Trascorrere del tempo nel verde del proprio orto o del proprio giardino significa avere l’occasione di respirare a pieni polmoni l’ossigeno proveniente da esse e le loro fragranze, soprattutto nel caso di erbe aromatiche e fiori profumati, regalandoci una sorta di aromaterapia naturale benefica sia per il corpo che per la mente. Nello yoga il respiro è un’attività centrale nella coordinazione dei movimenti, che vengono solitamente guidati dal ritmo dato da inspirazione ed espirazione. I respiro ci può guidare per compiere in maniera ancora più semplice, concentrata e proficua per l’organismo, anche nei movimenti necessari nella cura dell’orto e del giardino, compresi piegamenti, torsioni del busto e sollevamento di oggetti pesanti, operazioni da effettuare sempre con cautela in modo da non arrecare danno alla schiena o alle articolazioni.

3. Pazienza

Nella cura dell’orto e del giardino, così come nello yoga, occorrono pazienza ed attesa. È necessario avere pazienza nell'attendere che quanto abbiamo seminato cresca pian piano e nei mesi successivi dia i propri frutti, seguendo il proprio ritmo. La pazienza si lega alla perseveranza di non rinunciare alla semina di ortaggi o di fiori nonostante i primi tentativi falliti. Alcune posizioni di yoga non riescono al primo tentativo. Lo yoga è un percorso che richiede pazienza e perseveranza. Possono occorrere mesi o anni per raggiungere la perfezione di alcune asana, giorni e settimane di esercizio per progredire. L’attesa paziente, in entrambi i casi, saprà premiarvi sempre.

4. Condivisione

Lo yoga insegna che ogni individuo è parte di un tutto universale, di cui ognuno di noi è quindi responsabile. Il compito di salvaguardare quanto di più prezioso abbiamo è più semplice se è condiviso. Allo stesso tempo, si possono condividere forza, impegno e pensieri. La condivisione tocca anche ciò che noi coltiviamo, siano essi frutti o fiori. Potremmo decidere di insegnare a qualcuno le nostre abitudini nella cura dell’orto e del giardino, di chiedere aiuto regolarmente ad una persona amica per lo svolgere le attività quotidiane di annaffiatura, raccolta o potatura. Potremmo imparare a comprendere che ciò che coltiviamo è parte di un vero e proprio ecosistema, che la presenza di animaletti o insetti nell'orto è da considerarsi normale, che non sono necessari pesticidi e che la coltivazione dell’orto casalingo può avvenire in maniera completamente biologica.

Non dimenticate infine che, proprio nell'orto, è possibile imparare a meditare.

Marta Albè

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[...] Chi ancora sostiene che per mantenersi in forma sia necessario frequentare regolarmente una palestra con annesso costosissimo abbonamento? L’ultima tendenza per quanto riguarda il fitness è denominata “Green Gym” e prevede un insieme di movimenti da effettuare mentre si utilizzano gli attrezzi per la cura dell’orto o del giardino. Piccoli corsi della durata di un weekend iniziano ad essere organizzati anche in Italia, poi si potrà proseguire da soli, una volta apprese le basi. In ogni caso, i movimenti eseguiti ogni giorno per annaffiare, strappare le erbacce, raccogliere gli ortaggi e sistemare il terreno rappresentano già di per sé un’ottima occasione di movimento da non trascurare. E dopo la fatica? Sfruttate l’orto per imparare a meditare o per dedicarvi allo yoga. [...]

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[...] Chi ancora sostiene che per mantenersi in forma sia necessario frequentare regolarmente una palestra con annesso costosissimo abbonamento? L’ultima tendenza per quanto riguarda il fitness è denominata “Green Gym” e prevede un insieme di movimenti da effettuare mentre si utilizzano gli attrezzi per la cura dell’orto o del giardino. Piccoli corsi della durata di un weekend iniziano ad essere organizzati anche in Italia, poi si potrà proseguire da soli, una volta apprese le basi. In ogni caso, i movimenti eseguiti ogni giorno per annaffiare, strappare le erbacce, raccogliere gli ortaggi e sistemare il terreno rappresentano già di per sé un’ottima occasione di movimento da non trascurare. E dopo la fatica? Sfruttate l’orto per imparare a meditare o per dedicarvi allo yoga. [...]
Ospite - Quattroni Sandro il Lunedì, 13 Marzo 2017 12:18

Non credo abbia senso coltivare prodotti uccidendo altri esseri viventi che comunque hanno una loro funzione; fanno parte di una catena alimentare, ad esempio le lumache vengono mangiate da uccelli, lucertole, anatre, rospi e ricci. L'alternativa al controllo delle lumache può essere fatta la sera quando escono allo scoperto e rimuoverle in modo naturale a mano, oppure se proprio vuoi mettere delle esche puoi farlo utilizzando bicchieri riempiti di birra o da acqua e zucchero/lievito. Le lumache sono attratte e ci finiscono dentro. Un'altra alternativa è quella di mettere delle assi di legno lungo il terreno, di giorno troveranno riparo e rigirando l'asse puoi trovare tante lumache da rimuovere. Il mio consiglio è quello di evitare assolutamente di impiegare sostanze tossiche perchè ha poco senso uccidere le lumache e poi indirettamente avvelenare noi stessi, le acque e quindi numerosi esseri viventi distruggendo il territorio anzichè sostenerlo. Se paradossalmente, parte del lavoro lo fai fare agli uccelli ad esempio,che si nutrono ad di lumache non avrai bisogno nè di inquinare l'ambiente nè di spendere in tutti questi prodotti chimici. Il mio consiglio che posso dare a te come ad altri è quello di crearvi un habitat il più possibile vario di esseri animali e vegetali, il vostro obiettivo è quello di creare un ambiente "chiuso" al fine di trovare un equilibrio naturale. Certo ci vuol del tempo, il primo anno non vedrai grossi risultati ma dopo 2-3 anni inizierai a vedere progressi attirando tanti insetti e animali che svolgeranno per te il tuo tanto faticoso lavoro e potrai stare su una sedia ad ammirare questo spettacolo. Spero di esserti stato di aiuto.

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Non credo abbia senso coltivare prodotti uccidendo altri esseri viventi che comunque hanno una loro funzione; fanno parte di una catena alimentare, ad esempio le lumache vengono mangiate da uccelli, lucertole, anatre, rospi e ricci. L'alternativa al controllo delle lumache può essere fatta la sera quando escono allo scoperto e rimuoverle in modo naturale a mano, oppure se proprio vuoi mettere delle esche puoi farlo utilizzando bicchieri riempiti di birra o da acqua e zucchero/lievito. Le lumache sono attratte e ci finiscono dentro. Un'altra alternativa è quella di mettere delle assi di legno lungo il terreno, di giorno troveranno riparo e rigirando l'asse puoi trovare tante lumache da rimuovere. Il mio consiglio è quello di evitare assolutamente di impiegare sostanze tossiche perchè ha poco senso uccidere le lumache e poi indirettamente avvelenare noi stessi, le acque e quindi numerosi esseri viventi distruggendo il territorio anzichè sostenerlo. Se paradossalmente, parte del lavoro lo fai fare agli uccelli ad esempio,che si nutrono ad di lumache non avrai bisogno nè di inquinare l'ambiente nè di spendere in tutti questi prodotti chimici. Il mio consiglio che posso dare a te come ad altri è quello di crearvi un habitat il più possibile vario di esseri animali e vegetali, il vostro obiettivo è quello di creare un ambiente "chiuso" al fine di trovare un equilibrio naturale. Certo ci vuol del tempo, il primo anno non vedrai grossi risultati ma dopo 2-3 anni inizierai a vedere progressi attirando tanti insetti e animali che svolgeranno per te il tuo tanto faticoso lavoro e potrai stare su una sedia ad ammirare questo spettacolo. Spero di esserti stato di aiuto.
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Mercoledì, 26 Luglio 2017