Siamo affamati! Gli studenti contro Michelle Obama e il menu anti-obesità

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Ricordate la campagna di Michelle Obama contro l’obesità? Negli ultimi anni la First Lady americana ha investito molte energie per diffondere nel proprio Paese un nuovo stile alimentare, basato su un maggiore equilibrio tra le sostanze nutritive e su una drastica riduzione dei grassi. Le sue parole hanno ispirato delle nuove regole per le mense scolastiche, inserite nello Healthy, Hunger-Free Kids Act (2010) e diventate effettive a partire dall’anno scolastico appena iniziato. Dai menu è sparito il cosiddetto junk food, o “cibo spazzatura”, per fare posto ad una maggiore quantità di frutta e verdura, per un tetto massimo di 850 calorie per studente.

Missione compiuta? Tutt’altro. Pare che gli studenti delle scuole americane non abbiano gradito il cambio di proposte alimentari e la scomparsa di patatine fritte, hamburger, bibite gassate e variamente aromatizzate, tanto da dare vita a qualche protesta più o meno organizzata. La preoccupazione più diffusa (che coinvolge anche genitori e docenti) è che il nuovo menu non nutra i ragazzi secondo le loro esigenze: il tetto di 850 calorie valido per tutti – a prescindere dall’età, dalla costituzione, dalle attività fisiche svolte – viene criticato perché troppo restrittivo. Tanto più che molti non mangiano verdure e frutta, per cui la quantità di calorie a loro disposizione si riduce ulteriormente.

Per questo, gli studenti di una scuola superiore del Kansas hanno realizzato una parodia delle nuove regole alimentari ispirate da Michelle Obama, per veicolare in modo ironico la loro protesta. Ecco qui il loro video, dal titolo We are hungry. Giudicate voi!

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