Presidenziali americane: i cambiamenti climatici tornano di attualità con Sandy

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Negli ultimi giorni di ottobre la costa orientale degli Stati Uniti ha dovuto fronteggiare la furia di Sandy, il più violento uragano che si sia abbattuto nell’area negli ultimi cento anni. La tempesta ha seminato distruzione in numerosi Stati e ha causato decine di vittime, oltre che guasti alle infrastrutture e alla rete elettrica, con danni per migliaia di dollari e un ritorno alla normalità che si prevede lento e difficile.

Oltre a rinnovare il sentimento di unità nazionale e a portare ad una sospensione di alcuni giorni della campagna elettorale, la gravità della situazione ha fatto tornare improvvisamente di attualità il tema dei cambiamenti climatici, che fino a poche ore fa potevano essere considerati i “grandi assenti” di queste elezioni presidenziali.

Tra le zone più colpite dall’uragano c’è la città di New York, con allagamenti, disagi ai trasporti e, in particolare, incendi e case distrutte nel popoloso Queens. Forse è per questo che il sindaco della metropoli, l’indipendente Michael Bloomberg, ex esponente repubblicano giunto ormai al terzo mandato, ha sparigliato le carte e, più o meno a sorpresa, ha deciso di appoggiare pubblicamente Barack Obama nella corsa alla Casa Bianca.

Dei due candidati, ha scritto Bloomberg in un’editoriale apparso ieri su Bloomberg View, Obama è l’unico a poter fare qualcosa per combattere i cambiamenti climatici, che potrebbero essere i principali responsabili dei disastri provocati dall’uragano Sandy. Romney e i Repubblicani hanno invece un approccio ideologico al tema, che al momento non consente loro di compiere le scelte migliori nell’interesse del Paese (sulle posizioni dei due contendenti riguardo ai cambiamenti climatici avevo già scritto qui e qui).

Anche se la città e lo stato di New York sono enclavi tradizionalmente democratiche, nelle passate settimane entrambi i candidati alla presidenza avevano cercato di ottenere l’endorsement di Bloomberg, con l’obiettivo di orientare a proprio favore il voto degli indipendenti.

La notte del 6 novembre vedremo quale peso avrà avuto la decisione del sindaco della Grande Mela. E se la riflessione sui cambiamenti climatici e sulle loro conseguenza avrà o meno giocato un ruolo nel voto.

L’immagine è tratta da Wikipedia

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook