“Mai più”: cose del 2012 che non vorremmo nel 2013

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Con l’inizio del nuovo anno abbiamo partecipato o assistito, come è ormai tradizione, ad un rigoglioso fiorire di buoni propositi e belle speranze: ad esempio, bastava fare login su Facebook per leggere negli status dei propri amici non solo sfide, promesse, desideri e impegni da mantenere nel corso del 2013, ma anche dei bei “mai più”, per stigmatizzare le cose negative lasciate alle spalle, nell’anno vecchio.

Al di là dei desideri personali e privati di ciascuno di noi, cerchiamo di pensare un po’ più in grande e guardiamo per un attimo all’ambiente che ci circonda, al nostro Pianeta, un po’ malandato ma pur sempre nostro (no, purtroppo non ne abbiamo uno di scorta…). A cosa vorremmo dire “mai più”? Ecco, io qualche suggerimento lo avrei…

“Mai più” alle alluvioni, alle frane e, più in generale, alle calamità naturali che troppo stesso funestano il nostro territorio. E dovremmo affrontare con serietà, una volta per tutte, il problema del dissesto idrogeologico (“mai più!”), lavorando davvero sulla prevenzione, senza attendere il prossimo disastro e le prossime vittime. Non tutto, ma molto di quello che accade in natura dipende da noi, e sta a noi lavorare per far coesistere il nostro sviluppo economico, industriale, urbanistico e tecnologico con il mondo che ci circonda.

“Mai più” alla speculazione edilizia, all’abusivismo e alla cementificazione selvaggia. Costruire in modo sostenibile e sicuro, senza deturpare il paesaggio, non è una chimera, ma un segno di civiltà.

“Mai più” all’inquinamento dei corsi d’acqua e delle falde acquifere: l’acqua è un bene prezioso, non possiamo farne a meno – ne va della sopravvivenza stessa del genere umano, oltre che di tutte le altre specie animali e vegetali.

“Mai più” a discariche abusive e a contaminazioni del territorio con liquami e rifiuti tossici e pericolosi.

“Mai più” alla deforestazione e alla distruzione sistematica dei polmoni verdi del Pianeta: anche qui, forse non ce ne rendiamo conto, ma è in gioco il nostro futuro, oltre a quello della Terra che abitiamo.

“Mai più” agli sprechi alimentari, a tonnellate di cibo non consumato che finiscono nei cassonetti della spazzatura.

E sì, lo so, con i “mai più” potremmo davvero continuare molto a lungo… aggiungete voi quello che vi sta più a cuore!

Dal mio canto, vi auguro un buon 2013, che esaudisca i vostri desideri, vi aiuti a mantenere i vostri impegni e rispetti i vostri “mai più”!

L’immagine è tratta dal sito del Dipartimento della Protezione Civile

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