Lo sapevate che… l’arnica

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Vi è mai capitato di ritrovarvi con la schiena dolorante dopo una lunga giornata di lavoro al computer? Oltre a riconsiderare la vostra postura – molto spesso ce ne stiamo tutti incurvati davanti allo schermo, quasi a volerlo “bucare”… – e a concedervi, di tanto in tanto, una bella passeggiata rinvigorente, potete provare a rimediare dedicandovi un bel massaggio o auto-massaggio a base di olio di arnica, per riscaldare i muscoli della zona indolenzita e ritrovare un po’ di sano benessere.

L’arnica (o Arnica montana) è infatti utilizzata in fitoterapia nella cura di traumi, edemi, dolori articolari e muscolari, grazie alle sue spiccate virtù analgesiche e antinfiammatorie. Cresce ad altitudini superiori ai 500 metri sul livello del mare ed è caratterizzata da fiori gialli a stelo lungo e da un intenso profumo: talmente intenso che, in un passato non troppo lontano, le sue foglie essiccate venivano utilizzate come tabacco da naso. Da questo impiego deriva la curiosa denominazione di “tabacco di montagna”, con cui è nota ancora oggi.

L’uso che si fa dell’arnica è soprattutto esterno, anche perché, se ingerita senza essere stata diluita, può rivelarsi tossica. In commercio è generalmente reperibile sotto forma di oli e di pomate lenitive. Le avvertenze consistono nel non abusarne, per scongiurare eventuali sensibilizzazioni, e nell’applicarla solo sulla pelle integra (l’uso sulla pelle abrasa può dare luogo, in alcuni casi, a delle pruriginose dermatiti… meglio evitare, no?). Come tutti i prodotti, poi, non va utilizzata in caso di allergie.

L’immagine è tratta dall’atlante ottocentesco delle erbe medicinali Koehler’s Medizinal-Pflanzen, via Wikipedia.

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