L’accesso all’energia nel mondo secondo le Nazioni Unite. Un’infografica

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I dati diffusi da Sustainable Energy for All, l’iniziativa promossa dall’ONU nel 2011 con l’obiettivo di portare energia sostenibile in tutti gli angoli del Pianeta entro il 2030, mostrano che, attualmente, 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’elettricità. Si tratta, per la maggior parte, di persone che vivono nell’aree più povere dell’Asia e nell’Africa Sub-sahariana.

Ciò significa, ad esempio, che quasi il 40% della popolazione mondiale utilizza ancora legno, carbone o residui animali per cuocere il cibo, spesso inalando fumi tossici che colpiscono i polmoni, determinando patologie in molti casi mortali: si calcola che ogni anno circa 800.000 bambini muoiano per aver respirato fumi nocivi tra le pareti domestiche.

Ciò significa anche che, in molte zone del globo, le donne devono percorrere lunghi tratti di strada per procurarsi del combustibile, mentre cibi e medicinali non possono essere conservati nei frigoriferi e i bambini non hanno la possibilità di leggere o studiare quando si fa buio.

L’assenza di elettricità ostacola lo sviluppo di qualsiasi attività imprenditoriale oltre che di un agricoltura più evoluta ed efficiente, determinando povertà e una bassa qualità della vita.

Secondo le Nazioni Unite, questa drammatica realtà potrebbe essere cambiata con un investimento annuale di 50 milardi di dollari da qui al 2030, incentivando lo sviluppo di fonti rinnovabili e di tecnologie sostenibili a basso costo.

Un “riassunto” del problema e delle possibili soluzioni è contenuto nell’infografica che segue, realizzata da Sustainable Energy for All:

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