Il VI World Water Forum: per un pianeta sempre più blu?

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Da oggi al 17 marzo si tiene a Marsiglia il VI World Water Forum, un appuntamento internazionale che chiama a raccolta diplomatici, scienziati, membri di associazioni, manager e semplici cittadini di diversi Paesi, per affrontare temi e problematiche relativi alla tutela delle risorse idriche del pianeta.

Il Forum è nato per iniziativa del World Water Council, un’organizzazione no-profit attiva da oltre 15 anni, con sede in Francia, ma dal profilo e dagli intenti sovranazionali. L’idea di dare vita ad un congresso aperto a voci di diversa provenienza e interamente dedicato al tema delle risorse idriche, da organizzare con periodicità, è nata nel 1997. Il punto di partenza dell’iniziativa era (ed è ancora oggi) la consapevolezza che non è possibile una crescita sostenibile se non si risolve il duplice problema dell’accesso all’acqua potabile, drammatico in alcune regioni del mondo, e del suo spreco, così ampiamente diffuso in altre.

L’appuntamento di quest’anno riunisce ben 180 Paesi e propone un’agenda fitta di interventi, mostre, dibattiti e tavole rotonde. Tra le iniziative che fanno da contorno al Forum sembrano particolarmente interessanti l’apertura di una piattaforma on-line, per raccogliere proposte, impegni concreti e idee, e l’istituzione una commissione per coinvolgere e sensibilizzare i cittadini sul tema della protezione delle risorse idriche.

Tuttavia, se gli obiettivi promossi dal Forum e dal WWC – a partire dalla volontà di garantire a tutti il diritto all’acqua – sono, almeno sulla carta, più che lodevoli, non mancano le voci apertamente critiche: in particolare, il World Water Council è stato accusato da alcuni attivisti di essere un organismo illegittimo, di tenere atteggiamenti ambigui e di promuovere gli interessi di lobby specifiche.

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