Il sogno tedesco: fonti fossili addio entro il 2050

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Secondo la UBA-Umwelt Bundesamt, l’agenzia per l’ambiente tedesca, entro il 2050 la Germania potrebbe essere in grado di dire addio per sempre a fonti fossili, biomasse e nucleare, basando tutta la propria imponente economia sulle sole fonti rinnovabili. Sogno o realtà?

Da qualche anno, la Germania ha iniziato a coltivare obiettivi piuttosto ambiziosi sul piano energetico, stilando un programma di consolidamento delle fonti alternative, attraverso la cosiddetta Energiewende (o “trasformazione del sistema energetico”), e, all’indomani dell’incidente di Fukushima, giungendo a fermare le attività di diversi siti nucleari.

Lo scorso ottobre la UBA ha pubblicato il report Germany 2050 – A Greenhouse Gas Neutral Country: secondo lo studio, che assume una prospettiva nazionale ed interna, non tenendo conto delle interazioni con altri Paesi, la Germania sarebbe perfettamente in grado di raggiungere la neutralità in materia di emissioni di gas serra entro il 2050, puntando sulle rinnovabili e rinunciando, nello stesso tempo, a nucleare, biomasse e sistemi di cattura e sequestro del carbonio. Si tratta di un’ipotesi molto molto ottimistica o di uno scenario realmente realizzabile?

Proviamo a rispondere. Per centrare l’obiettivo “neutralità + rinnovabili” sarebbero necessari sia un massiccio passaggio alle energie pulite – che, nell’ottica di un pieno abbandono delle fonti fossili, sarebbero chiamate a fronteggiare l’intero fabbisogno energetico nazionale, industria compresa -, sia una notevole e generalizzata riduzione dei consumi – da attuare adottando abitudini diverse e preferendo in ogni campo tecnologie a basse emissioni.

Ma qual è, al momento, la situazione energetica tedesca? Nel 2013, la Germania ha prodotto 47TWh di eolico, 30TWh di solare e 15 TWh di idroelettrico, che corrispondono al 3% della quantità di energia necessaria ad eliminare del tutto le fonti fossili entro il 2050.

Ancora troppo poco, insomma, nonostante il Paese teutonico sia tra i più all’avanguardia nel campo delle rinnovabili. Per poter giungere all’autosufficienza contando sulle sole fonti pulite, la Germania dovrebbe incrementare notevolmente la produzione di eolico e solare, costruendo nuove centrali. Nella fattispecie, la UBA sembra puntare molto su una crescita esponenziale del fotovoltaico.

Infine, per sancire il totale abbandono dei combustibili fossili e di altre fonti energetiche controverse, sarebbe necessario sviluppare innovative tecnologie di conversione dell’elettricità in gas e combustibili liquidi, cercando di evitare o comunque di minimizzare gli sprechi.

Insomma, nonostante le ottime intenzioni, anche per la virtuosa Germania la strada da percorrere è ancora piuttosto lunga. Tuttavia, quello disegnato dalla UBA è uno scenario interessante, che dimostra come parlare di neutralità in materia di emissioni e di economia fondata al 100% sulle rinnovabili non sia più un sogno o un miraggio: è una possibilità, da coltivare giorno per giorno lavorando sodo, cercando soluzioni alternative e, soprattutto, ponendosi obiettivi sempre più ambiziosi.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

ABenergie

Smart working: come scegliere il tuo gestore di energia ora che lavori da casa

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook